Impianto di compostaggio dei rifiuti nei pressi del territorio di San Vito?

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Cronaca


E’ stato convocato per il prossimo 24 luglio, alle ore 16.00, un consiglio comunale monotematico  sull’ampliamento del parco eolico previsto a San Vito dei Normanni.

In questi giorni, tuttavia, un’altra rilevante questione s’impone all’attenzione pubblica: la possibilità di edificare un impianto di compostaggio nei pressi dello stesso territorio sanvitese.

Argomenti rilevanti in termini di ambiente e di salute pubblica, che creano inquietudine: la città normanna ha già a che fare da anni con plurime fonti di inquinamento. Ed ora si ritroverebbe a dover ospitare l’impianto di compostaggio in contrada Deserto, zona di mirabile bellezza naturale, nei pressi di San Vito e a confine con il territorio di San Michele Salentino, appartenente a Carovigno.

Mentre il consiglio sanvitese s’oppone, da altre fonti sembrerebbe già cosa fatta su decisione unanime dell’OGA, Organo di Gestione d’Ambito. I tre Comuni che ospiteranno il dispositivo sono Carovigno, Brindisi e Torre Santa Susanna, con una capacità ciascuno di 20 mila tonnellate di rifiuti. La scelta dei luoghi dove edificare i tre impianti di compostaggio nella provincia di Brindisi porta la firma della stessa OGA, che coordina l’impiantistica provinciale legata al ciclo dei rifiuti, ed ha avuto parere favorevole all’unanimità.

Al momento consiglieri di maggioranza e di opposizione sanvitese si dichiarano fermamente contrari alla proposta di un impianto nel territorio sanvitese, già martoriato dal punto di vista ambientale: si pensi alle discariche di Autigno e di Formica, a soli quattro chilometri dalla città. E si pensi al fatto che pochi mesi fa nel suolo di San Vito dei Normanni sono state rinvenute tracce di rifiuti tossici provenienti probabilmente da Taranto e da Napoli.

Così come c’è contrarietà anche ad aggiungere numerose altre pale eoliche che andrebbero a sommarsi a quelle già esistenti (e tanto contestate) nell’agro sanvitese.

Di parere contrario anche il sindaco Alberto Magli. Che sul compostaggio in particolare fa sapere come “nell’ultima assemblea si sia stabilito di verificare la fattibilità in ogni Comune – dice –  Carovigno non ha un sito idoneo. La prima proposta avanzata è stata quelle di costruire il dispositivo in contrada Computista. Ho subito scritto al sindaco, facendo presente che quell’area è già compromessa a causa delle due discariche Formica ed Autigno”. Lo stesso sindaco dimostra anche un certo scetticismo verso la realizzazione effettiva degli impianti “visto che – fa notare – si è ancora in alto mare nell’organizzazione logistica e nel rispetto della scadenza del prossimo 31 luglio, data entro cui vanno predisposti gli atti. Tutto è quindi in stand by, ad oggi non c’è alcun aggiornamento”.

Riusciranno gli amministratori e l’intero consiglio comunale di San Vito ad intraprendere iniziative efficaci per ostacolare la costruzione dell’impianto di trattamento dei rifiuti e l’ampliamento del parco eolico, ambedue ad alto impatto? Per evitare di distrarsi su una questione tanto rilevante, sarà in ogni caso utile seguire l’assise comunale della prossima settimana.

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