Flash mob per la Palestina: anche Ostuni è con Gaza!

E’ tutto pronto per il flashmob “Ostuni con Gaza”, questa sera dalle ore 22.00 tra la Piazza della Libertà e la Scalinata Antelmi. Il flashmob, organizzato dall’associazione Arcipablo Neruda per la Palestina, ha fatto il giro dei social network; ecco come commenta l’associazione per questa forma di protesta di fronte ai bombardamenti nella striscia di Gaza:

Non possiamo più tacere di fronte al massacro di uomini, donne, bambini palestinesi che l’esercito ed il governo israeliano stanno deliberatamente compiendo nella striscia di Gaza bombardando indiscriminatamente, in spregio ad ogni convenzione internazionale, case, scuole, e ospedali, l’ultimo dei quali era addirittura gestito dalle Nazioni Unite.
Sono più di 1.000 ormai i morti civili palestinesi, di cui più di 300 bambini sotto i sedici anni.
Questa non è una guerra, una guerra si combatte tra due eserciti, ma la Palestina non possiede un esercito, non possiede una aviazione. Questo è il genocidio di un popolo già messo in ginocchio da decenni di occupazione della propria terra e da un regime di apartheid che lo ha privato del proprio diritto ad esistere.
Non possiamo più distogliere lo sguardo: con questa azione vogliamo sensibilizzare la popolazione di Ostuni, dichiarata negli anni novanta “Città della Pace”, ad attivare forme di solidarietà verso quella meravigliosa e martoriata terra al di là del mare tanto simile e vicina alla nostra.

Possiamo fare tanto:

– Raccolta farmaci: fino al 7 agosto, grazie alla collaborazione di Made in Carcere presso il loro temporary store, sarà attivo un punto di raccolta di farmaci che invieremo a Gaza nei giorni successivi. Servono urgentemente soprattutto antibiotici, antidolorifici, antinfiammatori, disinfettanti, acido tranexamico, (farmaci da banco, con confezioni integre e scadenza a partire da ottobre 2015), ma anche pannolini, garze, soluzione fisiologica. Lanciamo un appello a tutte le farmacie e tutti i medici di base di Ostuni perché contribuiscano alla raccolta.

– Boicottaggio dei prodotti di provenienza israeliana: i codici a barre dei prodotti con primi numeri “7 29” indicano che tale articolo è stato prodotto in Israele: non comprare tali merci è già di per se una efficace forma di pressione verso il governo ed il mondo economico israeliano.

– Petizione al Consiglio comunale di Ostuni: sempre presso il temporary store di Made in Carcere fino a domani 31 luglio sarà possibile firmare una petizione che chieda al Consiglio comunale di Ostuni di approvare, come già accaduto in altri Comuni, un ordine del giorno urgente che esprima una ferma condanna nei confronti delle stragi di civili perpetrate nella striscia di Gaza dal governo e dall’esercito israeliano.

RESTIAMO UMANI! STAY HUMAN!

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