Ostetricia di Ostuni e sanità. Parla Pentassuglia

Nessuna nuova per il momento sul futuro della salute ostunese. La questione del reparto di ostetricia, chiuso a giugno subito dopo le amministrative, è rimasta in sospeso, anche a causa della pausa estiva. Ma se c’è chi approfitta delle ferie, c’è chi lavora, come dichiara a Ostuni News Donato Pentassuglia, assessore regionale alla Salute. Il futuro della sanità pugliese, ci spiega, passa dal Patto per la Salute voluto dal ministro Lorenzin, che influirà anche sui territori, come quello di Ostuni.

La settimana scorsa ho fatto un incontro presso la Asl di Brindisi dove abbiamo fatto il punto di tutte le cose programmate e che sono state fatte o che sono da fare. Compreso i lavori in alcuni padiglioni. La riunione della settimana scorsa è stata aggiornata a domani mattina in assessorato da me, per fare il punto, sia sui lavori sia sul trasferimento, tanto su Ostuni che su Fasano, che sono due plessi collegati strettamente tra loro, dal trasferimento di pneumologia al portare a Fasano la residenza per anziani. Per ostetricia stiamo valutando la questione degli spazi e del personale, ma anche l’opportunità di ricaduta della programmazione sanitaria dei nuovi standard del regolamento nazionale che il ministro Lorenzin, di cui discuteremmo a Roma ma che pensiamo di approvare entro l’11 settembre. I percorsi di ostetricia e ginecologia devono stare in percorsi di sicurezza per le mamme e per i bambini che tengano dentro neonatologie, rianimazione e terapia intensiva“.

I cambiamenti in Puglia non sono però determinati solo dalle scelte di Bari: “Non ho adottato la delibera sulla rimodulazione dell’offerta sanitaria, perchè dopo il patto per la salute, ci sono un po’ di novità, che sto applicando già, per evitare di riprendere un lavoro fatto ad agosto a dicembre. In ballo c’è l’accreditamento delle strutture, per esempio la necessità di avere due posti letto con bagno in camera. Ogni cosa che si fa dobbiamo verificarla nei minimi particolari. Dal 2 settembre inizierò a incontrare gli attori territoriali, per condividere la bozza della delibera dell’offerta sanitaria“.

Ecco il Patto per la salute:

 

Patto per la salute

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