Impianto di compostaggio: domani il Consiglio comunale straordinario

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Cronaca


Dopo Computista e Deserto, Carovigno propone contrada Pizzofalcone vicino alle discariche di Autigno e Formica

Cambia la proposta di ubicazione, ma resta l’allerta in città: s’allunga l’elenco dei siti proposti dal Comune di Carovigno per la realizzazione del suo impianto di compostaggio. Questa volta la scelta ricade su contrada Pizzofalcone, zona rurale nei pressi del territorio di San Vito ritenuta idonea ad ospitare l’impianto con una capacità di 20 mila tonnellate, così come deciso dall’Organo di Gestione d’Ambito (OGA).

E’ pertanto convocato per domani mattina, sabato 6 settembre, il Consiglio comunale straordinario a San Vito dei Normanni. Urgente è infatti chiarire la questione, visto che la contrada indicata è a due passi dalla zona che ospita le due discariche Autigno e Formica, conosciuta proprio per l’alto tasso di inquinamento che perpetra nell’etere sanvitese da anni a discapito di salute pubblica ed ambiente.

Di ieri la notizia: il sindaco Alberto Magli durante lo stesso consiglio comunale ha comunicato la nuova ubicazione cui fa riferimento la delibera del Comune di Carovigno, ed ha chiesto al contempo ai capigruppo presenti di trattenersi per un incontro sul tema.

Intanto è  già desta l’allerta in città. Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale sanvitese aveva osteggiato la proposta di Carovigno di inserire l’impianto nella martoriata contrada Computista, a ridosso delle due cave. Impossibile pensare ad un’ulteriore realizzazione in un’area satura di situazioni altamente inquinanti: il sindaco Magli aveva fatto sapere agli amministratori carovignesi le esatte ragioni per cui era da escludere il sito in questione.

Una battaglia sostenuta anche dal presidente del Consiglio comunale Francesco Cavaliere che più volte ha ribadito la necessità di non aggiungere fonti ulteriori di inquinamento ad un territorio che ne è già colmo, e che per anni ha dato più di quel che doveva.

 Poi era stata la volta di contrada Deserto, protetta peraltro dal Piano Paesaggistico Regionale. Zona ad alta vocazione turistica, di bellezza naturale incontaminata, produttrice di prodotti gastronomici ed olio d’oliva di prima qualità. Ed anche in quest’ultimo caso Cavaliere si era interessato a sostenere la battaglia dei proprietari di masserie ed agriturismi allarmati dal paventato rischio del compostaggio al confine con le loro terre.

Il prossimo 11 settembre, intanto, si riunirà l’assemblea OGA e saranno note le procedure d’avvio del progetto.

Quel che San Vito teme è di peggiorare la concentrazione di veleni nei cieli e nella terra: non si dimentichi che nel suolo sanvitese sono stati rinvenuti rifiuti tossici provenienti con buona probabilità da Napoli e Taranto. E non va neanche sottovalutato che nella discarica di Autigno al momento vengono smaltiti i rifiuti provenienti da Conversano (Ba), prodotti  dai 21 comuni dell’ex ATO Ba/5: proprio in questi giorni la Regione Puglia, con ordinanza n. 10 dell’8 agosto 2014, ha prorogato di altri 90 giorni il permesso di smaltire nel territorio brindisino, a 4 chilometri da San Vito.

Si riuscirà anche stavolta ad osteggiare la, probabilmente frettolosa, scelta del Comune di Carovigno? Lo si vedrà domani nell’assise comunale di San Vito convocata per le ore 9.00.

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