Impianto di compostaggio in contrada Pizzofalcone? Il NO unanime del Consiglio comunale sanvitese

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Cronaca


cons com Contrada Pizzofalcone

Una delle dimore della contrada

Il Consiglio di San Vito dei Normanni si oppone all’unanimità: è un no secco quello espresso nella seduta straordinaria riunitasi stamane per discutere del famigerato impianto di compostaggio da realizzare nell’agro di Carovigno.

A mettere d’accordo l’intero Consiglio comunale la scelta inopportuna della contrada Pizzofalcone, dove si ritiene impensabile costruire l’impianto della capacità di 20 mila tonnellate vista, intanto, l’estrema vicinanza al centro abitato sanvitese.

E’ stata approvata quindi con parere interamente favorevole la delibera all’ordine del giorno, letta dal presidente del Consiglio comunale Francesco Cavaliere, in cui chiare sono emerse le motivazioni del condiviso dissenso.

Un’aula consiliare gremita quella di questa mattina: numerosi i cittadini residenti nella zona che hanno voluto essere presenti, insieme allo stesso proprietario del terreno individuato per la paventata costruzione venuto a conoscenza solo ieri della possibilità di ospitare l’impianto.

Ma, del resto, il Comune di Carovigno non ha instaurato un adeguato dialogo sulla questione  neanche con gli amministratori della città normanna, che più volte avevano chiesto di essere informati sulle scelte operate dato che i luoghi individuati finora sono stati tutti nei pressi del territorio sanvitese. Carovigno aveva pensato infatti già nei mesi scorsi ad improbabili ubicazioni: dapprima si era scelto il sito di contrada Computista, noto per ospitare le due discariche di Formica ed Ambiente;  poi era stata la volta di contrada Deserto che è zona ad alta vocazione turistica oltre che protetta dal Piano Paesaggistico Regionale.

Plurima anche in quest’ultimo caso la serie di motivazioni che rendono inammissibile la costruzione dell’impianto nella zona indicata: dalla vicinanza estrema di contrada Pizzofalcone alla città di San Vito, alla violazione dei “valori paesaggistici” vista  la presenza di ulivi secolari, oltre che di aziende agricole. La stessa zona è anche prossima al sito artistico e culturale della nota Cripta di San Biagio.  Inoltre si è valutato che lo smaltimento dei rifiuti organici porterebbe un transito continuo di mezzi pesanti nell’area stessa, con conseguente aumento di traffico ed inquinamento.

Per non dimenticare la vicinanza alle due discariche di Autigno, dove sono attualmente smaltiti i rifiuti baresi di Conversano per l’ex ATO Ba/5, e di Formica.

Anche alla luce di questo, San Vito immondezzaio della Regione: questo il commento di qualcuno tra i presenti, allarmato dalla concentrazione di fonti inquinanti nel suolo e nell’aria sanvitese. Forte disappunto è stato infatti manifestato a seguito del Consiglio comunale da parte dei residenti della zona, per i quali l’impianto di compostaggio vicino alla loro dimora porterebbe un  danno incalcolabile.

Il prossimo 11 settembre, in sede di assemblea OGA (Organo di Gestione d’Ambito), il sindaco Alberto Magli si farà portavoce del parere condiviso dall’intero Consiglio comunale sanvitese.

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