Taricata per Lecce Capitale Europea della Cultura 2019. Il commento del direttore artistico Airan Berg

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Cronaca


I Taricata per Lecce2019

Ci sono stati anche i suoni e i balli alto-salentini dei Taricata di San Vito dei Normanni al concerto “Mena Mena Move It” dello scorso sabato 6 settembre in piazza Sant’Oronzo a Lecce. Una festa all’insegna della pace e della musica che riunisce etnie e culture diverse, per celebrare al meglio la candidatura di Lecce Capitale Europea della Cultura 2019.

Inserita nel Festival “Sound Makers” dal 1° al 7 settembre, il concerto di sabato è stato significativo momento di condivisione prima della consegna del secondo dossier (bidbook) al sindaco di Lecce.

A raccontare l’essenza dello spettacolo organizzato, il direttore artistico di Lecce2019 Airan Berg. “Lo scopo di questo concerto in Piazza Sant’Oronzo è innanzitutto intrattenere attraverso la musica – dice mentre sul palco cantanti e musicisti animano il centro cittadino leccese – poi c’è anche la consegna del secondo dossier di candidatura al sindaco di Lecce perché possa portarlo a Roma. Quelle a venire saranno sei settimane difficili ed eccitanti allo stesso tempo. Alla loro conclusione sapremo infatti se avremo ottenuto il titolo o no. Dobbiamo lavorare sodo, però potremo dire di averci almeno provato e di aver fatto del nostro meglio. Si tratta certamente di un’ardua sfida perché sono sicuro che anche gli altri faranno il possibile”.

Il festival ha voluto ospitare nella serata di sabato musicisti pugliesi e di diverse altre culture per un mix “che – dice Airan Berg –  sappia parlare alle diverse generazioni” . Ospiti d’eccezione sono stati Ida Kelarova e la Giovane Orchestra del Salento.

E sulla scelta dei Taricata tra gruppi di rilievo internazionale presenti, il direttore artistico commenta: “Penso che sia sempre bello avere un buon mix musicale. Nostro intento ogni volta è trovare un piacevole equilibro tra quello che è fortemente radicato e quello che è contemporaneo. Cerchiamo di creare qualcosa che parli alle diverse generazioni o, come abbiamo sentito all’inizio con Ida Kelarova, qualcosa che sappia  comunicare a varie culture. La presenza di gruppi locali che sappiano fare questo dimostra la ricchezza del territorio pugliese. Infine, abbiamo scelto i Taricata e gli altri gruppi qui stasera perché ci piace sicuramente la buona musica”.

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