‘No agli sperperi. Basta un solo impianto a Brindisi’: la posizione di Mauro D’Attis, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio brindisino

/ Autore:

Cronaca


compost

Chiare prese di posizione sulla complessa quanto discussa questione dei tre impianti di compostaggio nel Brindisino, ed in special modo su quello di Carovigno che ha portato agguerrito dissenso tra i cittadini del sito scelto a ridosso di San Vito dei Normanni.

Ad esprimersi con determinazione è Mauro D’Attis, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Brindisi, che ha avanzato una proposta in grado di evitare “sperpero di denaro e superflua aggressione di una zona già compromessa dal punto di vista ambientale”, dice.

 “Che senso ha costruire due impianti a poche decine di chilometri l’uno dall’altro, lì dove è possibile evitare dispendio economico creandone uno solo nella zona industriale di Brindisi, ben lontana dal centro abitato?”, chiede D’Attis. La sua proposta, inoltre,  trae ulteriore forza dalle ultime notizie: pare infatti che il Comune di Carovigno, dopo la contrada Pizzofalcone, abbia scelto di ubicare il famigerato impianto in un’area ricadente in zona Autigno – Mascava.

Territorio per metà di Carovigno e per metà di Brindisi, che quindi lascerebbe al capoluogo adriatico maggiore possibilità di intervento. D’Attis: “La zona indicata, peraltro, è già fortemente compromessa dalla due discariche di Autigno e Formica, motivo ulteriore di ritenere non plausibile la realizzazione in loco”.

Idee ben chiare per il capogruppo di Forza Italia che insiste sull’attenzione dovuta alla gestione del denaro pubblico. “Questa è una battaglia che con tutto il centro-destra brindisino sposiamo a pieno – conclude –  Faremo di tutto perché l’assemblea OGA e la Regione Puglia si rendano conto dell’inutilità di un duplice impianto tra Carovigno e Brindisi. Inoltre va evitata, e lo faremo presente, la drammatica possibilità di danneggiare ulteriormente il territorio a ridosso di San Vito con la realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti”.

 

Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


E tu cosa ne pensi?