Zona artigianale, PD: “Rimaniamo un partito di opposizione, ma siamo aperti al dialogo su problemi seri”

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Dopo la delibera dell’assessore all’Urbanistica Paolo Pinna sul cambio di destinazione d’uso degli immobili di contrada Santa Caterina e contrada Scopinaro, il Partito Democratico ha spiegato i motivi della bocciatura in una conferenza stampa che si è svolta questa sera presso la segreteria del Partito Democratico. Presenti il segretario del Partito Democratico, Silvestro Iaia e i componenti consiliari dello stesso partito, che hanno spiegato il punto della situazione dopo il Consiglio Comunale di ieri.

Il segretario Silvestro Iaia manda un forte messaggio ai suoi avversari politici dopo la mancata approvazione della delibera su un problema particolare come quello di Santa Caterina e Scopinaro: “Noi faremo e stiamo facendo quello che abbiamo posto nel Consiglio Comunale, vogliamo ripartire dalla legge regionale che consente di sistemare e disciplinare le unità immobiliari delle zone di contrada Santa Caterina e Scopinaro. Stiamo avendo la fortuna di poter disporre di una legge fornita dalla Regione per poter risolvere il problema. La nostra disponibilità è quello di impegnarci a dare il nostro contributo, a lavorare per priorità anche per i nostri cittadini. Io spero che l’amministrazione e i gruppi consiliari che fanno riferimento al sindaco capiscano che ci troviamo in una situazione istituzionale particolare, dove l’amministrazione stessa non ha la maggioranza .Conclude ribadendo l’opposizione del Partito Democratico al centrodestra: “Noi siamo e saremo un partito di opposizione, mostriamo massima apertura e disponibilità al dialogo con tutte le forze politiche, l’importante è mettere i problemi  sul tavolo e ne discutiamo, trovando le soluzioni migliori e sacrificandoci tutti insieme per il bene della cittadinanza. Ma non permetterò più a nessun componente della segreteria del partito di entrare in un dibattito sterile su problemi particolari in cui i cittadini pretendono la risoluzione”

Il capogruppo consiliare Angelo Pomes ribadisce gli emendamenti illustrati nel Consiglio Comunale, definendo la delibera dell’assessore all’Urbanistica Pinna non adatta a risolvere il problema specificando il loro “no”: “Noi contestiamo l’impostazione della delibera dell’assessore Pinna non per questioni ideologiche o politiche, ma per questioni di natura tecnica e giuridica e urbanistica. Inoltre con la delibera presentata dal centrodestra con il quale demanda la possibilità al cittadino di presentare il cambio della destinazione d’uso entro il termine perentorio del 22 dicembre, con il nostro emendamento abbiamo voluto proporre l’eliminazione il termine perentorio e inserire un termine temporale del 31 marzo 2015, che deve essere visto non come un limite ma come un’opportunità per il consorzio e tutti i consorziati e così si sarebbe ottenuto il rispetto del principio di compatibilità ambientale e di funzionalità urbanistica”

“Nell’intenzione del Partito Democratico non c’era l’intenzione di presentare l’emendamento per contrattare qualcosa o un mercimonio d’indulgenza, come qualcuno l’ha definito nel Consiglio Comunale – afferma il presidente del Consiglio Comunale Angelo Melpignano –  Il nostro emendamento era tendente a dimostrare l’approccio che il partito aveva e ha nei confronti del problema è totalmente diverso rispetto a quello che ha assunto il centrodestra. Quindi il PD chiedeva all’amministrazione di affrontare il problema con maggiore dettaglio la questione e di conoscere in profondità le esigenze dei consorziati e di quanti chiedono la trasformazione di ufficio in abitazione e in funzione di questo determinare le incompatibilità urbanistiche e ambientali necessarie per poter applicare la legge”

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