Concessione demaniale balneare, dal 2016 i vecchi titolari perderanno il titolo

Nuova concessione demaniale delle spiagge e delle stazioni balneari della durata tra 6 e 30 anni, con i vecchi balneari che perderanno il titolo di concessione. E’ questo il disegno di legge del Governo Renzi, su sollecitazione dell’Unione Europea, per risolvere la questione Bolkestein, nei confronti dei titolari di molte strutture balneari. Una legge (che doveva passare già dal mese di ottobre, ma ha subìto dei rallentamenti), in cui già molti comitati iniziano a protestare di fronte a una legge in cui a trarne profitto possono essere le multinazionali straniere. “In Italia oltre 30 imprese balneari, la quasi totalità a conduzione familiare, perderanno la loro azienda costruita con sacrifici. A beneficiare saranno le Multinazionali,  associazioni mafiose, ecc.” – afferma il Comitato Balneare Puglia, anche se sono esclusi dalla partecipazione alle gare tutti coloro che hanno ricevuto delle condanne in passato – “ Per questo noi pensiamo che se verrà approvata la legge sulla concessione demaniale, in Italia assisteremo a una vera e propria catastrofe per tutte le famiglie che possiedono le proprie strutture”

Intanto in Puglia vige la legge regionale sulla “Disciplina e tutela dell’uso della costa” del 2006, che ha salvaguardato e tuttora salvaguarda i vecchi concessionari, dotandosi di una struttura regionale più efficiente. Ma ritornando al nuovo disegno di legge, imposto in un certo senso dall’Unione Europea, criticando il sistema legislativo italiano in materia, che prevedono un “diritto di insistenza” a favore dei precedenti concessionari, quest’ultimi verranno risarciti, considerando la perdita del titolo; tra i requisiti per ricevere l’indennizzo saranno gli investimenti fatti, l’avviamento dell’azienda e risarcimento per la perdita dei beni non ammortizzati. Un’altra stagione estiva, termine prorogato fino al 2015, anche se si cela un velo di incertezza in una questione in cui i diversi titolari e i comitati balneari dichiarano guerra dinanzi a questo cambiamento. Ma dal 2016 si cambia: in positivo o in negativo?

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