Basket. La Cestistica non sa più vincere, sconfitta a Napoli 80-78 dalla Megaride

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La luce in fondo al tunnel ancora non si vede. Ostuni perde anche a Napoli con la Megaride, in una gara partita male, continuata benino e finita malissimo, contro una squadra infarcita di ragazzi grintosi e motivati, ma pur sempre giovanissimi, che hanno avuto alla fine dei conti il merito di crederci più degli avversari. 80-78 il finale da Soccavo, con la tripla della disperazione di Menzione che non prende nemmeno il ferro e condanna la Cestistica alla settima sconfitta consecutiva.

Ancora senza Morena e con Caloia in condizioni precarie (solo pochi minuti in campo), i gialloblù hanno ancora una volta sofferto sotto canestro, ma soprattutto si sono resi protagonisti dell’ennesima falsa partenza: il primo quarto ha visto infatti il tabellone luminoso segnare il punteggio di 30-16 per i partenopei, che trovavano la via del canestro da tutte le posizioni, in una specie di remake di quanto successo poche settimane fa contro Trani.

Assoluto protagonista per i padroni di casa, il giovane Alessandro Marra, classe ’96, 28 punti di cui 7 importantissimi nella rimonta finale, quando la Cestistica ha fatto harakiri dilapidando addirittura la doppia cifra di vantaggio (23-15 per la Megaride negli ultimi 10 minuti). Bravi i giovani napoletani a crederci fino in fondo, meno i nostri, in ginocchio fisicamente e col morale a terra, che negli ultimi sprazzi di partita hanno avuto quasi paura di vincere, finendo poi (ovviamente) per perdere.

Inutili le prove ottime di Andrea Malamov (che ha sfiorato la tripla doppia con 20 punti, 13 rimbalzi e 7 assist), Carlo Menzione (26 conditi da 13 rimbalzi) e Alex Percan (22 con 9/13 dal campo). In un periodo nero come questo, si finisce per perdere anche contro una squadra oggettivamente inferiore, che finora aveva avuto il piacere della vittoria in sole tre occasioni in tutto il campionato.

E dire che dopo il -14 del primo periodo, Ostuni aveva recuperato alla grande la partita prima dell’intervallo, per poi mettere la freccia subito dopo la pausa lunga, grazie a 11 punti quasi consecutivi di Percan (con tre triple), chiudendo sul +9 alla penutima sirena (74-65). Nell’ultimo quarto però Finamore (quasi 210 cm) con 6 punti nei momenti topici, a braccetto col già citato Marra, ha riportato Napoli prima alla parità e poi avanti: i loro canestri hanno spedito i gialloblù dritti nel tunnel della sconfitta, tunnel che alla settima sconfitta di fila sembra davvero non finire mai.

Domenica prossima si chiude il girone di andata, contro una Benevento che ha dato filo da torcere a San Severo, uscendo sconfitta di misura solo nel finale. Un’altra partita difficile, ma l’avversario che Ostuni dovrà affrontare di petto e sconfiggere, stavolta, più che i campani, sarà la scarsa autostima e fiducia in se stessi. Negli ultimi tempi, per usare un eufemismo, ai minimi storici.

 

TABELLINO

MEGARIDE: Artiaco 5, Zollo, Scalera NE, Angelino 15, Iliano 10, Domenicone 8, Varriale, Carbone, Finemore 14, Marra 28. Coach: Barresi.

OSTUNI: Malamov 20, Angelini, Marseglia 8, Percan 22, Menzione 26, Caloia, Tanzarella, Morena NE, Perugino NE, Assentato 2. Coach: Vozza.

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