‘Idea sposa’ set televisivo per ‘L’abito dei sogni’. Anna Maria Francavilla: ‘Per noi un riconoscimento nazionale dopo anni di tanto lavoro’. Intervista alla conduttrice Alessandra Rinaudo

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Cronaca



Alessandra Rinaudo 1

L’incanto di veli ricami e tessuti preziosi del concept store “Idea Sposa” ha fatto da contorno al set televisivo de “L’abito dei sogni”, trasmissione in onda dal prossimo  febbraio su “Real Team” con la sua seconda edizione. Una puntata della seguita serie è stata infatti girata nello showroom di San Vito dei Normanni, che è il più grande della Puglia.

Per l’occasione, ospite di “Idea Sposa” è stata Alessandra Rinaudo, la conduttrice piemontese che l’haute couture dell’abito da sposa dice di “averlo nel sangue”. Così come la sua voglia di difendere il buongusto e l’attenzione delle donne italiane per il proprio giorno più importante. Ognuna con la sua storia e la sua unicità.

“Il mio set di lavoro è diventato per due giorni un set televisivo. Ed è stata una sensazione meravigliosa”,  racconta intanto Anna Maria Francavilla, proprietaria con la sua famiglia da generazioni di “Idea Sposa”. Continua: “Dopo tanti anni lavoro è un riconoscimento su scala nazionale. Siamo stati monitorati per mesi da parte della produzione. Non ce lo aspettavamo e lo speravamo”.

Abiti da sposa, sposo e cerimonia: una tradizione lunga 35 anni portata avanti dalla famiglia  Francavilla –Iaia, una qualità e un gusto che fa dell’azienda sanvitese luogo di scelta per numerosissime spose da tutta la Puglia.

Di seguito l’intervista alla conduttrice e fashion designer Alessandra Rinaudo.

Intanto, Alessandra, com’è stata l’accoglienza in Puglia?

Direi assolutamente fantastica. La Puglia è una terra che io amo tantissimo. Anna Maria ed Ivano Francavilla di Idea Sposa sono persone meravigliose . Li conosco da molti anni e c’è un rapporto di amicizia che va al di là della professionalità.

La sua storia. Com’è che è diventata una fashion designer di abiti da sposa?

In realtà mi ci sono un po’ trovata. Io ho sempre amato la moda, è sempre stata la mia passione. Ero già figlia d’arte perché mia nonna era una sarta di vestiti da sposa ed anche mia madre. Quindi, quando ero ragazzina non avrei mai voluto fare questo lavoro ma in realtà ce l’avevo nel sangue. Dopo la scuola superiore, ho deciso di intraprendere il percorso della moda a Milano. Lì avevo la possibilità di vedere la nascita dell’abito, che  va dal creare il modello, alla realizzazione fino a vederlo indossare dalla sposa. Una storia particolare che penso solo questo tipo di vestito possa dare.

L’esperienza della trasmissione televisiva. Com’è stato condurre “L’abito dei sogni”?

Quest’esperienza è ogni volta migliore proprio perché ci siamo aperti ad un discorso che coinvolge tutta l’Italia e quindi, partendo dalla città di Milano, abbiamo cominciato a conoscere  le spose ed anche gli atelier più belli sul territorio nazionale. Penso che questo arricchisca non soltanto me, ma il programma e la gente che lo segue da casa.

Su Real time una trasmissione simile è condotta da Randy…S’ispira in parte al modello americano o invece ci tiene a valorizzare la tradizione del matrimonio italiano?

Dire che l’abito dei sogni nasce proprio da un’esigenza di discostamento. Questo perché il nostro modo italiano di vedere l’abito da sposa, e il modo delle ragazze italiane di approcciarsi al matrimonio, è assolutamente diverso. Per noi donne italiane l’abito da sposa racchiude in sé anche una storia familiare, un significato particolare. In più, l’attenzione al dettaglio e la nostra preparazione è differente. Quello che vedo è che le ragazze italiane sono amanti di tutto quello che è fashion, sono ragazze che apprezzano la qualità, amano il concetto sartoriale e dell’abito cucito addosso. Questo è davvero quello che ci distingue e che distingue al nostra moda nel mondo.

Da dove si parte per consigliare una sposa sulla scelta del suo “abito dei sogni”?

Direi che ogni ragazza ha la sua storia. In un momento così importante  è giusto ispirarsi alla moda, alle foto, al web,  ma poi rapportare il tutto a se stesse, andando in un atelier di professionisti. Ci vuole il consiglio giusto per scegliere quello che è un modello che non soltanto ha una tendenza moda, ma che possa veramente esaltare la femminilità di ciascuna di noi.


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