Il sindaco Magli fa un bilancio della sua amministrazione: ‘Abbiamo fatto il meglio per la città. Cercherò di continuare il mio impegno’

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Cronaca


E’ in un soleggiato sabato pomeriggio di dicembre che il sindaco Alberto Magli ci riceve nel Palazzo di Città, disponibile alla nostra richiesta di un breve resoconto della sua esperienza amministrativa.

Un essenziale bilancio dei circa cinque anni di amministrazione a guida Magli: che cosa è mancato, qual è l’opinione del sindaco sullo sviluppo economico locale. E gli impegni politici futuri?

Una chiacchierata in cui il primo cittadino di San Vito fa cenno alla sua storia: da giovanissimo consigliere comunale ad oggi. Un impegno saldo, alimentato dal suo credere fortemente “nel valore della comunità”. Racconta.

Bilancio sugli obiettivi raggiunti e mancati, parere su questioni cittadine, nuovi propositi: questo il contenuto dell’intervista che riportiamo.

Sindaco, siamo quasi alla fine del percorso di quest’esperienza amministrativa. Ci indichi quelle che a suo modo di vedere sono state le tappe principali.

Ci avviamo alla fase finale di quest’esperienza, anche se notizia di oggi è che l’election day sarà a maggio e c’è quindi uno spostamento di qualche mese dell’attività amministrativa.

Le tappe sono state tante. Viviamo tempi difficili e questi anni sono stati contrassegnati da momenti di grossissima difficoltà che, ovviamente, ha avuto ripercussioni anche sulla nostra attività di amministratori. Nonostante questo, penso di poter trarre un bilancio positivo sul lavoro fatto.

Ricordo a me stesso che l’amministrazione comunale non è l’organo deputato a risolvere le “grandi” questioni, per esempio la disoccupazione che è il dramma del nostro tempo e del nostro territorio. Il compito è quello di dare alla città i migliori servizi possibili. Posso dire che in questi anni abbiamo lavorato e, proprio in quest’ultimo periodo, stiamo raccogliendo i risultati di tanto impegno. Sono in corso numerosi lavori pubblici e perciò, sicuramente, abbiamo dato delle risposte ai cittadini.

E’ stato un percorso caratterizzato, in ogni caso, da momenti di realizzazione e momenti di difficoltà. Un suo bilancio tra obiettivi raggiunti ed obiettivi mancati.

E’ una bella domanda. In questo periodo consiglio spesso ai miei collaboratori di leggere le linee programmatiche che abbiamo presentato alle precedenti elezioni amministrative. Io credo che siano state in gran parte rispettate, e gli obiettivi siano stati quasi del tutto raggiunti. Questo vale da tutti i punti di vista, nonostante le difficoltà di carattere finanziario abbiano inciso notevolmente. Credo che l’80 percento del programma amministrativo sia stato rispettato.

Nei cinque anni qualche défaillance all’interno della maggioranza c’è stata. Mi riferisco alla fuoriuscita di alcuni consiglieri. Come ha vissuto queste variazioni?

Chi si occupa di amministrare sa che queste cose sono nella logica della politica. Certamente sono situazioni che si vivono male perché è evidente che, nel momento in cui una compagine politica ritiene di non condividere più un percorso, c’è una frammentazione segnata da amarezza. Ma anche questo è segno dei tempi. Quando ci siamo presentati alle scorse elezioni, c’era Il Pdl che era un grosso contenitore e raggruppava in sé le tante anime dell’area di centrodestra. Oggi lo scenario nazionale è totalmente mutato ed è evidente che anche a livello locale ci sono queste ripercussioni. Non esiste quindi più il Pdl, sono nati altri gruppi: penso a Fratelli d’Italia, al Movimento Schittulli. Si tratta di nuovi movimenti e partiti che hanno preso spunto da quello che avviene a livello politico nazionale.

Volendo addentrarci più nelle questioni cittadine: lo sviluppo economico a San Vito. Com’è andata secondo lei?

Male. E’ inutile nasconderlo. Credo, però, che da questo punto di vista la responsabilità non sia da attribuire a livello locale. Noi facciamo parte dell’Area Vasta Brindisina e del Gal Alto Salento. Facciamo parte, quindi, di raggruppamenti comunali che dovrebbero sovraintendere a questo tipo di logica. Tutti i Comuni hanno subito delle difficoltà. Il nostro territorio è caratterizzato soprattutto da un’economia legata all’agricoltura e all’edilizia, entrambe crollate. In special modo l’edilizia, con le tante tasse imposte dal livello centrale, è del tutto bloccata. Gli ultimi dati ANCI fanno riferimento a 300 mila posti di lavoro persi nell’ultimo anno. Dato disastroso che, per forza di cose, si ripercuote sulle realtà territoriali. D’altra parte, non credo che una piccola amministrazione possa avere gli strumenti per incidere a livello economico.

Questione “asilo nido” del rione San Vincenzo: ristrutturato, pronto e ancora chiuso. Cosa può dire oggi su questa che è, bisogna ammettere, una mancanza evidenziata da molti cittadini?

Abbiamo completato i lavori. In questi giorni si sta pubblicando la gara per l’acquisto degli arredi. Non sarà un asilo gestito dal Comune ma sarà poi indetta la procedura pubblica per individuare un gestore. Spero vivamente che si possa partire presto e che finalmente l’asilo possa funzionare. Purtroppo San Vito ha un’esperienza negativa a riguardo: c’erano delle strutture private che hanno dovuto chiudere. Va chiarito comunque che “asilo nido comunale” non significa che ci sarà una gestione diretta del Comune.

Qual è il suo più grande rammarico di questi cinque anni?

Ci sono tante cose che in una città si possono fare. Io voglio essere propositivo. Non solo perché siamo vicini alle festività natalizie e bisogna nutrire sempre il valore della speranza e della nascita legata al Natale. Sono personalmente  contento di quello che ho potuto fare. Abbiamo lavorato per il meglio della città. Sicuramente ci sarà altro, ma questo fa parte delle dinamiche territoriali. Abbiamo raggiunto tanti obiettivi.

Ce ne indichi qualcuno.

In questi giorni sono in corso i lavori di riqualificazione di Piazza Giovanni Paolo II; sono partiti i lavori di riqualificazione della Villa comunale, un’altra delle promesse fatte quando mi sono candidato ed un lavoro a cui tenevo particolarmente; a gennaio sappiamo già giudicate due opere che riguardano la riqualificazione della scuola materna “Andersen” e della scuola materna “Palatucci”; abbiamo in piedi i lavori di rifacimento delle strade, e sono stati già portati a termine interventi in tal senso come quello di Largo Sant’Antonio. E’ chiaro che c’è altro da fare, e infatti ci impegneremo a farlo.

E i suoi impegni politici per il prossimo futuro? Qual è il suo auspicio per lei, per la sua coalizione e per la città di San Vito?

Intanto in questi mesi cercherò di completare il lavoro che ho iniziato insieme ai gruppi consiliari che mi hanno sostenuto. Anche la politica, come ho detto prima, sta vivendo momenti di difficoltà. La mia storia mi colloca nell’area del centrodestra e spero che ci sia una ri-unione di quest’area politica in maniera tale da poter vivere la campagna elettorale in maniera tranquilla. L’obiettivo primario è la città, per cui ho speso tanti anni della mia vita, e sarà poi la storia locale a dire se ho fatto bene o ho fatto male. Sin da ragazzo, da giovanissimo consigliere comunale, mi sono impegnato perché credo fortemente nella comunità  e cercherò, finché la città vorrà, di portare avanti quest’impegno.


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