Differenziata. Martina maglia nera. Coletta: "Lottiamo ogni giorno per uscirne"

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Politica, Società


Una risultato già scritto, è il caso di dire. Ieri, durante la premiazione per i Comuni Ricicloni di Puglia, settima edizione del riconoscimento di Legambiente, Martina Franca è stata citata come comune indifferente, con una raccolta differenziata che nel 2014 ha raggiunto appena l’otto percento, mentre a pochi chilometri di distanza Crispiano ha superato il settanta o Faggiano, per quanto piccolo, addirittura l’ottanta, senza contare i comuni vincitori di quest’anno, che sono Rutigliano (79.8%) e Monteparano (72.4), tra gli altri.

I motivi per la scarsa percentuale sono da ritrovarsi in un servizio fermo a più di vent’anni fa, con decine di proroghe e gare che non sono mai partite. A qualcuno conviene, ovviamente, qualcuno ci guadagna ed è facile immaginare chi trae vantaggio, anche economico, dal fatto che un comune grande quanto Martina Franca conferisca ancora tutto l’indifferenziato in discarica. Eppure si lavora per uscire da questa situazione, e con il 13% raggiunto il giugno scorso per evitare l’ecotassa, si è dimostrato che parte delle responsabilità ce l’hanno anche i cittadini, che non differenziano. Non ci sono impedimenti a gettare carta plastica e vetro negli appositi contenitori, se non una certa inerzia o una certa pigrizia. Ma ovviamente, è più comodo prendersela con chi amministra ora e con chi ha amministrato negli anni scorsi. Eppure le campane colorate solo lì a portata di tutti.

«Dal dossier emergono ancora pochi segnali positivi. Aumenta il numero dei comuni ricicloni mentre si conferma il trend decisamente negativo dei Capoluoghi di Provincia ad eccezione dei Comuni di Andria e di Barletta. Per il resto i problemi rimangono gli stessi da anni: la media percentuale regionale di raccolta differenziata è ancora troppo bassa, si attesta intorno al 27% nel 2014; il ritardo incredibilmente lungo e totalmente inaccettabile nella realizzazione degli impianti di trattamento e compostaggio che sta mettendo in crisi il ciclo dei rifiuti nella nostra regione; la mancata penalizzazione economica dello smaltimento in discarica a causa dei continui rinvii e rimodulazione dell’ecotassa. A tal proposito, nonostante i proclami e le dichiarazioni ad effetto, in questi anni il quantitativo dei rifiuti urbani smaltiti in discarica è aumentato dell’8% passando dal 59% al 67%. E’ arrivato il momento di voltare pagina chiudendo il ciclo dei rifiuti in Puglia, con le politiche coraggiose che hanno dato risultati concreti anche in territori in emergenza come la Campania che oggi può vantare una media regionale di differenziata del 50% e ben 143 Comuni ricicloni». Questo il commento di Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia.

«Nelle regioni italiane più arretrate sul ciclo dei rifiuti come la Puglia – conclude Stefano Ciafani, vice presidente nazionale di Legambiente –  continua a vincere il partito delle discariche. Si tratta di una formazione politica trasversale che punta a mantenere il potere consolidato di chi si è arricchito smaltendo sotto terra materiali preziosi che dovrebbero essere valorizzati diversamente. Crediamo sia arrivato il momento di dare rappresentanza politica alle esperienze virtuose che fino ad oggi non hanno avuto normative favorevoli e riconoscimenti economici rispetto ai tanti sforzi compiuti fino ad oggi. Legambiente darà il suo contributo per costruire una volta per tutte l’alternativa al partito delle buche e dell’inquinamento».

Stefano Coletta commenta così il triste primato: “La classifica è il motivo per cui lottiamo con i denti ogni giorno, e questo risultato ci deve esaltare perchè dobbiamo fare di tutto per portare Martina Franca nella classifica positiva. Sicuramente tanto è migliorato con quello che avevamo, passando dal 4% all’8%, ma ovviamente l’obiettivo rispettando le prescrizioni che la Regione ha imposto subito dopo il nostro insediamento, è iniziare il nuovo servizio, disciplinato nella gara bandita a dicembre e che scade il 6 marzo. Intanto iniziamo a sentire il profumo della rivoluzione dolce chiamata raccolta differenziata, attraverso la distribuzione delle compostiere (in una settimana siamo già a 100 domande), e con il punto ecologico informatizzato che già si può vedere in via Toniolo e che sarà a breve operativo dopo la distribuzione delle tessere personali ai cittadini, i quali concorreranno tra loro per ottenere notevoli benefit economici. Inoltre è in gara il riammodernamento dei due centri comunali di raccolta (z.industriale e Ortolini). In totale tra punto ecologico e ccr 400 mila euro ottenuti dalla Regione e pertanto senza gravare sui cittadini“.

Comuni Ricicloni Puglia 2014 Dossier

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