Usura. Il tribunale del riesame rigetta la richiesta di scarcerazione

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Cronaca


Il Tribunale del Riesame ha rigettato la richiesta di scarcerazione presentata dai legali dei due martinesi accusati di essere a capo di un giro d’usura, coinvolti nelle inchieste “Ragnatela” e “Affari di Famiglia“, rispettivamente della Guardia di Finanza e della Polizia. Leonardo Calabretto e il figlio Giancarlo rimarranno agli arresti in carcere. Gli indagati hanno rigettato le accuse, sostenendo che le presunte vittime fossero in realtà clienti. Le indagini della Polizia sono partite dalla denuncia di un imprenditore cinese, mentre quelle della Guardia di Finanza da una società di calcio. Proprio il 23 febbraio scorso le Fiamme Gialle eseguirono un sequestro di beni e conti per oltre cinque milioni di euro.

Per venerdì è invece fissata l’udienza per la misura patrimoniale.

 

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