Strada Pergolo: quanta immondizia. Ci scrive una lettrice

Una segnalazione, amara, da una nostra lettrice, che si chiama Enrica Beduschi, che ci manda una lettera e delle fotografie che raccontano di come si può essere incivili e non rispettare il proprio territorio, la propria casa, i propri simili, o prossimi. Una lettera che racconta di una strada sporca, molto sporca, ma è una strada molto frequentata e ci si chiede come mai non si faccia nulla per pulire, non si facciano segnalazioni oppure perchè non si intervenga per punire chi compie questi gesti. Immaginiamo che il terreno possa essere privato, che il proprietario non se ne sia mai accorto, oppure semplicemente la maggior parte di noi ha sviluppato un fortissimo senso di indifferenza verso questo genere di comportamenti. La lettera ci è stata inviata da una lettrice che abita a Martina Franca, ma di Martina non è, e in questa città ha scelto di vivere, proprio per la sua bellezza.

Ecco la lettera:

Portiamo un amica che ha scelto di venire a vivere in Puglia a fare una passeggiata… senza vergognarsi però…

Scriveva in un articolo Luciano De Crescenzo: “L’invenzione più pericolosa del XX secolo non è stata, come molti credono, la bomba atomica, ma l’immondizia.” Non si ha idea di quante tonnellate di rifiuti vengano prodotte dalle cosiddette civiltà avanzate fino a quando queste così avanzate civiltà le buttano ai cigli della strada.

Se la libertà vuol dire veramente qualcosa, significa il diritto di dire alla gente quello che la gente non vuol sentire. Non si capisce perché la rimozione di questa sporcizia non venga fatta. Nessuno si lamenta posso pensare, sebbene in quel tratto di strada dove sono capitata ieri, Strada Pergolo, passeggiano in tanti, anzi in tantissimi vanno a fare la corsettina salutare…

Non si capisce perché passi per sogno utopista ipotizzare che un vigile o una qualunque autorità pubblica sanzioni chi butta per terra una bottiglia, una coppetta di gelato o un tovagliolo, ma spesso anche un bottiglia di vetro che regolarmente si rompe…

Ci vogliono mesi e anni e decenni e perfino secoli, in certi casi, perché la natura riassorba quello che noi buttiamo. Bisogna mettere le braccia al posto delle parole… proporrei io.. Fatevi avanti, diamo un esempio. In un paese come Martina Franca che recita la parte della splendida città Barocca, dove il turista e non solo, viene a contemplare il tutto, dove io ho scelto di vivere proprio qui per questa bellezza.

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