Venerdì ai Laboratori Urbani G.lan l’incontro su cos’è la politica

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Società


Pubblichiamo un comunicato ricevuto da Forza Italia giovani riguardante un incontro dal titolo “Cos’è la politica”.

Sempre più gente associa la figura del politico ad un parassita che si arricchisce con i soldi dei contribuenti e che tenta in tutti i modi di conservare la propria posizione, probabilmente perché non riuscirebbe ad avere altrettanto successo in un’altra professione.

Questa gente non si può biasimare: da qualsiasi fazione politica provengano i nostri leader, da un po’ di anni a questa parte, stanno dimostrando sempre meno amore nei confronti della nazione, mirando ad una politica che come unico obiettivo ha la ricerca del consenso, una politica che ha principio nel periodo di campagna elettorale e termina con lo spoglio delle schede, una politica fatta di mille promesse che sempre meno si concretizzano.

A noi ragazzi di “Forza Italia Giovani” questa situazione non va bene. Vogliamo fortemente migliorare l’andazzo del paese, partendo dal piccolo con l’aiuto e la partecipazione di tutti: amanti della politica e no, gente di destra e di sinistra, ragazzini e gente matura.

Per questo invitiamo te alla riunione aperta a tutta la cittadinanza che si terrà presso i laboratori urbani di via Giannone  4 a Locorotondo venerdì 6 marzo 2015 alle ore 19:30.

Ognuno sarà libero di dire la propria, nel rispetto dei presenti e degli assenti, cercando di costruire tutti insieme una corrente politica genuina e propositiva, mettendo da parte interessi privati e favoritismi, cercando di capire affondo cos’è la vera politica e come abbia fatto a ridursi allo scempio che i telegiornali trasmettono e che i giornali narrano.

Insieme cercheremo di sviluppare tre punti: “L’origine e la storia della politica”, “Che fine hanno fatto gli ideali?” e “L’importanza dei giovani in politica”.

Chiediamo la tua preziosa presenza a questo piccolo dibattito, fiduciosi che ciò che accadrà in quella sala sarà motivo di riflessione per tutti.

Il coordinatore cittadino di Forza Italia di Locorotondo, Antonio La Ghezza, ha espresso il suo parere sull’iniziativa organizzata dai più giovani del partito che egli rappresenta nella cittadina: “è importante che i giovani si affaccino e si incuriosiscano di ciò che accade nel mondo amministrativo. Specifico “mondo amministrativo” poiché reputo sia meglio andare per gradi: è inutile andarsi ad impelagare in ideologie più grandi di noi che rischiano di annebbiarci la mente. Quindi prima di idealizzare il mondo nel quale vorremmo vivere, dobbiamo inquadrare ciò che stiamo vivendo, analizzando e coltivando prima di tutto il nostro orticello che in questo caso è il comune. Poi di lì si può avanzare per gradi. I giovani devono capire che essere politici significa rappresentare delle persone, e quando si diventa amministratori è d’obbligo rappresentare sia il tuo elettorato che il resto della popolazione. Oggi più che una crisi degli ideali si vive una crisi delle responsabilità, che gran parte dei rappresentanti, politici o meno, non riescono a garantire. Ogni politico o amministratore deve essere in primis un degno cittadino.

I giovani in politica non sono un modo per accaparrarsi consensi, ma sono quella spinta in più che deve servire a colmare quelle piccole carenze che i più grandi nemmeno notano. I giovani devono fare il salto di qualità in politica, impedendo, così, di rivedere sempre le stesse facce nel periodo di campagna elettorale. Reputo che ogni partito, come credo che stia facendo quello da me rappresentato, debba dare il giusto spazio alle nuove generazioni, non limitando questi ragazzi a compitini come attaccare i manifesti. Io voglio vedere queste persone in prima fila, perché sono convinto che loro abbiano le giuste motivazioni. Ma dobbiamo allo stesso tempo garantire loro un’adeguata formazione, eliminando i cattivi esempi, insegnandogli valori come l’onestà, la coerenza, l’umiltà. Dobbiamo puntare alla crescita sana delle nuove generazioni e se il risultato sarà positivo anche unicamente a livello comunale, ci avremo guadagnato molto. L’apertura alla cittadinanza è stata un’ottima scelta. Da parecchi anni si sta creando un divario sempre più alto tra cittadinanza e classe dirigente, quindi ricucire il prima possibile questo rapporto consentirà a chi sarà amministratore dopo di noi di trovare una via più democratica e consensuale per essere d’aiuto alla comunità.”


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