Il tribunale di Taranto ha convalidato il sequestro dei beni, per un valore di oltre cinque milioni di euro, per Leonardantonio e Giancarlo Calabretto, arrestati dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’operazione “Ragnatela”. La notizia è stata riportata oggi dalla Gazzetta del Mezzogiorno.
Si tratterebbe di undici fabbricati, venti appezzamenti di terreno, tre complessi industriali e cinquantacinque automezzi, oltre ai conti correnti. I beni sono stati sequestrati sia a Martina Franca che in Emilia Romagna e in Calabria.
Le indagini hanno dimostrato che c’è un’enorme sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio riconducibile ai due arrestati.

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