Concorso pubblico, Euronics, Consiglio comunale. Il risveglio del Pd

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Forse sarà l’aria di primavera, o l’avvicinarsi delle regionali, oppure i toni che si fanno sempre più violenti, ma finalmente, il Partito Democratico di Martina Franca esprime la propria opinione politica in merito alle ultime vicende che hanno caratterizzato la vita pubblica cittadina, a partire dal concorso pubblico per istruttore amministrativo, il famoso concorso dei 24, i cui partecipanti, secondo il partito di via Damiano Chiesa, non sono dei minorati mentali che devono essere accompagnati per mano, riferendosi, evidentemente agli apparenti motivi di uscita di maggioranza di Balsamo e Martucci. Così come per Euronics, il Pd si chiede se l’imprenditore non fosse a conoscenza delle norme.

Ecco il succoso comunicato stampa:

Circa tre anni fa e non a caso abbiamo iniziato una campagna elettorale il cui “leitmotiv” è stato la “La Dignità della Città”. Non a caso la gente ci ha premiato per la nostra volontà di affermare il principio sacrosanto che Martina Franca non può essere ostaggio di nessuno, nessuno escluso.

Perché noi alla Città che ci ospita vogliano bene, così come al territorio su cui viviamo e che ospita la nostra economia, al paesaggio che inebria i nostri occhi e le nostre coscienze, al nostro patrimonio culturale ed ai martinesi tutti vogliano veramente bene.

Purtroppo e con estremo rammarico, in questo periodo di avvento della campagna elettorale, stiamo assistendo a incresciosi episodi in primo luogo offensivi della dignità della Città e dei martinesi.

Il Consiglio Comunale scambiato per un ring la cui storica dialettica verbale e culturale lascia il posto ad epiteti, urla ed ingiurie di qualunque tipo, la tutela dei lavoratori confusa come noma ad ok utile a sanare passati errori urbanistici, la tutela dei più deboli che si concretizza nell’esporli a episodi di violenza ancorché verbale. L’elenco sarebbe lungo ma vogliamo fermarci qui perché l’obiettivo di questa riflessione non è di puntare il dito ma tutt’altro…

Tutto ciò non è dignitoso nei confronti della nostra Città e dei martinesi, specialmente se questi episodi avvengono all’interno delle funzioni che i loro rappresentati eletti sono chiamati a svolgere.

Chi vuole ricercare il proprio consenso nell’attuale debolezza socio economica lo faccia pure. A noi, non ci è passato nemmeno per l’anticamera del cervello, considerare il partecipante ad un concorso pubblico (il primo nell’ultimo ventennio) uno sprovveduto da tutelare che non sa che la graduatoria vive per almeno tre anni e da essa si attinge in caso di un nuovo fabbisogno di personale. Lo riteniamo offensivo per l’intelligenza altrui.

Così come non ci passa nemmeno per l’anticamera del cervello pensare che una classe imprenditoriale di settore non conosca le nuove norme che permettono di sanare errori urbanistici e di tenere insieme interesse pubblico e privato ed ancorché collettivo. Chi vuole costruire il proprio consenso alle spalle degli imprenditori lo faccia pure, noi vorremmo invece discuterne in Consiglio Comunale con senso di responsabilità e legalità per risolvere realmente i problemi.

Ecco perché vogliamo fare un appello ad ogni attore politico, sociale o che a vario titolo professa nell’interesse dei cittadini, a riportare dialettica, dibattito politico e culturale all’interno del solco della civiltà e del rispetto di Martina e di tutti i cittadini.

Prima di invocare il rispetto dei ruoli, sia esso di maggioranza, di opposizione o di semplice militanza, ci preme fare appello alla responsabilità insita nell’investitura pubblica che ognuno ha avuto, specialmente in un periodo di forte frizione sociale come questa. Nessuno si senta escluso, sia chiaro.

Legittime tutte le ambizioni elettorali a cui dedicare il proprio tempo e le proprie forze, ma questa non può essere fatta alle spalle dei cittadini, senza guardare in faccia la realtà, oltraggiando le professionalità, offendendo l’intelligenza di chi ascolta e di chi ci ha votato per difendere e tutelare la Dignità della Città.

Noi vogliamo prendere le distanze da tutti questi comportamenti augurandoci che il senso di responsabilità civile e un reale impegno sociale possano accompagnare la prossima campagna elettorale.


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