Immigrazione. Coletta vs Boccia: “Parole non degne di un concittadino”

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Politica


Stefano Coletta interviene qualche giorno fa sul tema dei richiedenti asilo di Ortolini, stigmatizzando duramente le parole di Boccia, de La Destra, affidando a Facebook i suoi pensieri:

E’ imbarazzante leggere certe affermazioni. A prescindere dall’idea che ognuno di noi possa avere sul tema immigrazione, credo che il rispetto verso gli esseri umani non abbia religione, bandiera, sesso, colore della pelle, etnia, orientamento sessuale. Non è ammissibile che una forza politica o un esponente politico possa, in un clima già poco accogliente e su un tema così delicato, creare falsi miti sottoponendo l’immaginario comune ad una reazione allergica e razzista verso l'”altro”. Abbiamo bisogno di esempi positivi, non di zizzania razziale. Dobbiamo raccontare quanto i nostri concittadini sono stati ospitali ed accoglienti verso chi fuggiva da una guerra. Lo hanno fatto un anno fa, lo hanno fatto nei giorni scorsi. Non entro nel merito del fenomeno migratorio, ognuno di noi ha idee diverse, ma non possiamo più tollerare certe parole e certe mistificazioni folli della realtà. I migranti non leggeranno mai questo post, ne l’articolo in questione, ma, sentendomi in prima persona sconfitto da queste parole, chiedo loro scusa per questo cattivo esempio di verbo politico. Mi spiace, ma queste parole non sono degne di un mio concittadino“.


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