Cantieri di cittadinanza, aperto il portale per le domande

/ Autore:

Società



Da lunedì 4 maggio è possibile presentare le domande attraverso l’apposita piattaforma online messa a punto sul portale www.sistema.puglia.it/cantieridicittadinanza; le richieste non potranno essere presentare tramite gli  sportelli dei Comuni né tramite i Centri per l’Impiego. Di seguito nota della segreteria del sindaco di Martina Franca:

I cittadini che non potranno inoltrare autonomamente le pratiche potranno rivolgersi ai CAF convenzionati con il Comune, di cui a breve sarà divulgato apposito elenco. Il Coordinamento Istituzionale, infatti, con delibera n. 2  del 29 aprile 2015, ha approvato lo schema di Convenzione con i CAF, già sottoposto all’attenzione delle Organizzazione Sindacali in un incontro di concertazione, al fine di  assicurare adeguato supporto  ai cittadini.

I Cantieri di Cittadinanza – della durata da 6 a 12 mesi –   promossi dai Comuni, organismi pubblici, da imprese e organizzazioni del Terzo Settore, ad integrazione, e non in sostituzione, di attività di produzione di servizi o di manutenzione del patrimonio pubblico,  prevedono  un’indennità per il partecipante di 23 euro a giornata (massimo 500 euro al mese).  Possono beneficiare di un  cantiere le persone disoccupate da almeno 12 mesi, gli inoccupati e le persone in condizione di specifiche fragilità sociali come disabili, ex detenuti e donne sole.Il Lavoro Minimo di Cittadinanza è, invece, rivolto ai percettori di ammortizzatori sociali, anche in deroga, la cui platea oggi in Puglia raggiunge le quasi diecimila unità.

Grazie al Lavoro Minimo di Cittadinanza i Comuni, singoli o associati, che promuovono i Cantieri potranno accogliere, per la loro ricollocazione, le persone in cassa integrazione anche in deroga che sosterranno una specifica attività, coerente con il rispettivo profilo professionale.  La Regione Puglia ha assegnato all’Ambito Martina Franca-Crispiano  61.600,00 euro; si tratta di una prima assegnazione di risorse finanziarie per l’avvio sperimentale di percorsi integrati per l’inclusione attiva di soggetti svantaggiati che vede già l’intensa collaborazione tra Ufficio di Piano, Organizzazioni Sindacali, Caf e Centro per l’Impiego.


commenti

E tu cosa ne pensi?