NoEcotassa. Coletta: “Verso una coscienza green degna delle migliori città”

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Politica, Società



L’ecotassa è un tributo che la Regione chiede ai comuni in base alle quantità di rifiuti smaltiti in discarica. Oggi la tariffa è di poco superiore ai 7 euro a tonnellata. In base alla virtuosità dei Comuni, l’ecotassa subisce diverse modulazioni. Per questo la Regione, per stimolare i Comuni a fare più differenziata, ha deliberato che a giugno i comuni che non sono già al 65% devono produrre un + 5% di r.d. per evitare un aumento della tariffa, che arriverebbe a oltre 25 euro a tonnellata. poichè produciamo 23mila tonnellate annue, il costo in più si aggirerebbe sui 400mila euro“. Stefano Coletta spiega cos’è l’ecotassa e perchè siamo costretti a pagarla, a Martina Franca, se non riusciamo a raggiungere il 5% di raccolta differenziata in più entro giugno.

Dobbiamo evitarla per due motivi: uno prettamente ideale: dimostrare come l’anno scorso che la volontà dei cittadini martinesi a fare la raccolta differenziata c’è, e che pertanto è solo una questione di servizio vetusto a impedirci di raggiungere percentuali “civili”. Il secondo motivo è meramente economico: evitare di pagare 400 mila di aumento tari“.

A Martina Franca la sensibilità verso i temi dell’ambiente è molto più diffusa, forse grazie anche al fatto che c’è una sponda politico-amministrativa, che dà l’esempio: “La rivoluzione gentile che la città in campo ambientale sta portando avanti è palese ed evidente. il moltiplicarsi di eventi e manifestazioni, spesso non organizzate dall’amministrazione, è sinonimo dell’efficacia che hanno avuto ed avranno le tantissime campagne di sensibilizzazione e i tanti progetti che l’amministrazione sta portando avanti. Dalla raccolta differenziata nelle scuole, ai progetti cinematografici sempre nelle scuole, dai finanziamenti ottenuti per la bonifica di discariche abusive, ai finanzimenti ottenuti per realizzare il PEI e per riammodernare i Centri Comunali di raccolta (ora in gara). Fino ai contributi per smaltire l’amianto privato e soprattutto fino alla pubblicazione dopo 23 anni del bando per il nuovo servizio rifiuti, ora in fase di valutazione offerte pervenute“.

E infine, conclude Coletta: “Insomma, stiamo lavorando per avere una coscienza green adeguata al livello di civiltà delle migliori città a riguardo. E’ un percorso difficile ed ambizioso. Ma è doveroso percorrerlo“.


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