Stasera comizio del Pcdi: “Condivideremo con la città il nostro programma”

MARTINA FRANCA – Mancano ormai pochi giorni alla competizione elettorale che decreterà il nuovo Consiglio Regionale pugliese, dopo 10 anni di governo Vendola, e gli appuntamenti elettorali proseguono senza sosta.

Stasera, alle ore 20 in piazza XX settembre, il Partito Comunista d’Italia di Martina Franca presenterà i candidati al Consiglio Regionale Pugliese della Circoscrizione di Taranto: Dispirito Ivana, Girardi Filippo, Luccarelli Francesco, Manigrasso Ciro, Massafra Francesco, Paradiso Luigi, Romanazzo Maurizio.

Sarà l’occasione per presentare agli elettori il programma di governo che guiderà l’azione politica dei rappresentanti nell’assise consiliare e che vede come fulcro centrale la riforma del sistema sanitario regionale. “Riteniamo – si legge nel comunicato stampa del pcdi che ricorda l’appuntamento – che tale sistema debba essere fortemente tutelato e difeso, abolendo i ticket che creano un’ingiustizia tra i cittadini e attingendo unicamente a finanziamenti derivanti dalla fiscalità generale. Le risorse – continua il comunicato stampa – verranno recuperate attraverso l’eliminazione dei contributi concessi alle strutture private, scardinando così i legami che hanno portato alla corruzione e agli scandali degli anni passati“.

Altro punto importante per i Comunisti è quello di “far ritornare gli investimenti nel settore agricolo, duramente colpito sia dalla crisi finanziaria sia dall’attacco batteriologico della xylella fastidiosa. Non è un caso, infatti, che siamo stati tra i primi a richiedere un intervento urgente per la salvaguardia del patrimonio storico ambientale rappresentato degli ulivi secolari del salento“.

Non poteva mancare ovviamente la questione Ilva, che verrà affrontata anche stasera durante il comizio: “Nell’ormai lontana iniziativa svoltasi a Taranto nel novembre 2012  l’allora nostro Segretario Nazionale Oliviero Diliberto fu il primo a parlare di nazionalizzazione dell’Ilva di Taranto per la quale continueremo a batterci chiedendo con forza che venga avviato di pari passo il risanamento ambientale. Ci faremo promotori di un’iniziativa seria e risolutiva, a differenza di quanto avvenuto negli ultimi 3 anni, durante i quali sono stati emanati ben 7 decreti che nulla di positivo hanno prodotto. Vigileremo affinché il processo di nazionalizzazione non sia l’ennesima occasione per statalizzare le perdite e privatizzare i profitti“.

E ancora, altro punto importante, evitare la privatizzazione dei beni comuni a partire dall’acqua: “Sarà nostro compito far mettere in pratica la volontà popolare espressa attraverso il referendum sull’acqua pubblica, cercando di scongiurare il tentativo di privatizzazione dei beni comuni“.

 

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