Arredi dehors, approvato il regolamento in Consiglio Comunale

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Pubblichiamo un comunicato ricevuto dal Comune di Locorotondo riguardante il nuovo regolamento per l’istallazione di dehors.

È stato approvato dal Consiglio Comunale di Locorotondo il nuovo Regolamento per l’Installazione di Dehors, gli arredi esterni che ciascuna attività può montare nella bella stagione, per favorire la propria fruizione.

Il Regolamento, nei suoi 14 articoli, specifica non solo dove, per quanto tempo e in che modo sarà possibile prevedere l’installazione dei dehors, ma anche di quali materiali dovranno essere fatti ed il design da rispettare.

“Questa Amministrazione Comunale” ha dichiarato il sindaco Tommaso Scatigna “ha regolamentato un aspetto fondamentale dell’estetica del territorio di Locorotondo. Gli arredi esterni alle attività commerciali sono una componente strategica dell’ambiente circostante e rappresentano un chiaro messaggio per i visitatori in merito alla concezione di tutela e di valorizzazione di un territorio. Osservando i dehors si ha la chiara lettura di che cosa un’Amministrazione Comunale intenda per rispetto delle tradizioni, sviluppo armonico e valorizzazione del patrimonio ereditato. Con poche e semplice regole abbiamo voluto mettere gli esercenti nelle condizioni di offrire, nel modo migliore, l’accoglienza ai visitatori ed a questi ultimi un ambiente rispettoso e che contribuisca ad esaltare la bellezza del centro storico”.

“Il regolamento è stato discusso ampiamente con i commercianti e successivamente in varie Commissioni” ha spiegato l’assessore alle Attività Produttive Angelo Palmisano “e poi portato all’attenzione dell’intero Consiglio per l’approvazione. Può sembrare strano che la massima assise di una comunità debba occuparsi anche degli arredi e dei materiali degli stessi, ma è doveroso garantire il decoro del nostro paese, che è molto bello. Inoltre, è necessario non abbassare mai la guardia riguardo ad ogni azione che, anche se mossa dalla voglia di abbellirlo di più, possa in qualche modo danneggiarlo. Per questo siamo stati chiamati a confrontarci non solo sulla estensione dei dehors e sulla durata, ma anche sulle tipologie”.

Il regolamento si applica a tutti i dehors, anche a quelli installati su suolo privato ma visibili da spazi pubblici in zone sottoposte a vincoli di tutela. Possono essere costituiti da: tavolini e sedie completati, eventualmente, da elementi delimitanti ed ombreggianti; strutture precarie, coperte o scoperte, costituenti e delimitanti il dehors.

Il regolamento distingue in due zone il territorio comunale: la “zona A” di rilevanza storica e paesaggistica (tutto il centro storico fino a via Cisternino, piazza Marconi e la zona di via Alberobello fino all’ufficio postale) e la restante parte del centro urbano in “zona B”. È per la zona A che viene stabilita la tipologia dei materiale degli arredi ed il colore: sempre tenue e mai sgargiante.

Il periodo di installazione è temporaneo e stagionale: può avere una durata massima di otto mesi per il periodo compreso tra il 1° marzo ed il 31 ottobre di ogni anno e, sulla base di apposita comunicazione, è ammessa per i restanti mesi, e cioè dal 1° novembre al 28 febbraio.

“Poiché è nostra intenzione tutelare maggiormente il centro storico, abbiamo previsto due zone. Per la zona A, tutelata a livello paesaggistico, abbiamo anche trattato le tipologie degli arredi (materiali in metallo o in legno e con colori naturali), che possono dare maggiore rilevanza anche a livello turistico al nostro paese” ha dichiarato l’assessore Angelo Palmisano. “I tavolini e le sedie non dovranno essere lasciati incustoditi, ma alla chiusura delle proprie attività, devono essere rimosse. Poi, per tutelare maggiormente quelli che abitano nel centro storico, è stato inserito anche un articolo che stabilisce il limite del dehors, a 50 cm anche dall’ingresso delle abitazioni. Nella zona B, il restante territorio, può essere consentita l’installazione dei dehors in base alla tipologia del proprio locale e non avendo previsto gli stessi vincoli stabiliti per il centro storico. Sono state introdotte le pedane: quando ci sono dei marciapiedi molto stretti e si va ad occupare, per esempio, una sede stradale, si potranno mettere delle pedane a livello del marciapiede, oppure se vi è una piazza che è scoscesa, con la pedana sarà possibile poter mettere i tavolini o le sedie su una pendenza più omogenea. Qualora un dehors venga utilizzato anche nei periodi invernali, si potranno aggiungere le stufe per esterno. Fuori dall’area della zona A è possibile inserire anche dei piccoli chioschi ed edicole e comunque, tutta la procedura va seguita con una SCIA”.

“Infine” conclude l’assessore Palmisano “sono estremamente soddisfatto che questo regolamento sia stato approvato in Consiglio comunale all’unanimità dei presenti, condiviso in Consiglio Permanente di Confronto, in Commissione e, soprattutto, con le attività produttive al fine di creare un giusto equilibrio tra commercianti, cittadini e territorio. Per fortuna siamo riusciti a scongiurare la superficialità di chi voleva trasformare i dehors in fotocopie, tutte uguali tra di loro, in dimensioni ed estetica. Questo avrebbe procurato disagi enormi alle attività produttive esistenti, fino alla chiusura delle stesse Il buonsenso che ci contraddistingue da sempre, il rispetto delle regole e la fiducia nella buona capacità progettuale dei tecnici operanti sul territorio, che valutano l’estetica in base al locale, hanno prevalso su chi ha una visione progettuale chiusa e burocratica”.


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