Alessandro Morricella. L’Ilva aiuterà la famiglia. Spesal: “Nuove misure di sicurezza”

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Cronaca



La morte di Alessandro Morricella, operaio Ilva rimasto coinvolto in un incidente lunedì sera, ha lasciato un vuoto enorme in città difficilmente colmabile. L’incidente ha riaperto vecchie ferite e può far risalire tensioni in fabbrica che in questi mesi si erano un po’ assopite.

Forse per questo l’Ilva ha annunciato, tramite il direttore del personale, Cesare Ranieri,  come già anticipato da Noinotizie, di voler aiutare economicamente e moralmente la famiglia di Morricella.

Nel frattempo la Procura di Taranto ha avviato un’inchiesta e ci sono dei primi indagati. Lo Spesal (il Servizio Asl che si occupa di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro) ha effettuato un sopralluogo all’altoforno 2 e imposto alcune prescrizioni, mentre le rsu dello stabilimento, dopo lo sciopero di 24 ore dei giorni scorsi, ritiene inaccettabile che l’Ilva prima annunci il nuovo corso per poi essere protagonista di questa ultima vicenda negativa.

Dopo l’incidente l’altoforno 2 si è fermato, solo dopo un tira e molla tra sindacati e azienda mercoledì sera l’impianto è stato riattivato, ma in quell’occasione il personale si rifiutò di lavorare. troppo pericoloso e soprattutto, a seguito di quanto accaduto poco tempo prima, avevano accumulato troppa tensione.

Alcune delle misure imposte dallo Spesal prevedono lo spostamento della postazione, da frontale a laterale, per il prelievo della ghisa al fine di controllarne la temperatura e la predisposizione di un’ampia copertura di protezione per evitare che il lavoratore addetto al prelievo possa esser investito dal getto pericoloso di materiale incandescente. Attuate queste prescrizioni l’impianto può funzionare regolarmente.

Nel frattempo si attendono novità sulla data del funerale di Alessandro Morricella, che con molta probabilità verranno celebrati martedì.


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