Festa Insieme: l’impegno di una collettività

/ Autore:

Cultura, Società


Domenica 21 giugno dalle ore 9,30 alle 17,30, presso il Centro Sportivo Accademico in contrada Pappacidd si svolgerà la “Festa insieme sport e famiglie”. A parlarcene è proprio uno degli organizzatori: la chef Antonella Scatigna. Ad accoglierci è proprio lei nella sua Taverna del duca: grembiule serrato alla vita, pentole sui fornelli e un sorriso che toglie ogni incertezza. «Questo è il secondo anno  che organizziamo questa festa – ha detto subito –. È nata da una idea condivisa con il parroco della chiesa madre, don franco Pellegrino; avevamo voglia di condividere con la città il nostro percorso di vita sull’esempio della nostra amica Santuzza. Le sue idee di condivisone, amore e integrazione non moriranno mai nella nostra città».

È difficile non farsi catturare dal suo entusiasmo, dalla sua voglia di vita e dalla sua voglia di portare un sorriso a chi è più sfortunato di noi. È difficile non restare colpiti dalla sua voglia di fare e dal suo modo di vedere il mondo e le cose del mondo. La semplicità nei racconti, la semplicità nel fare del bene gratuitamente senza tornaconto. «La giornata di domenica  si svolgerà all’insegna della condivisione – ha proseguito la chef –. Tante saranno le attività sportive dedicate ai più piccini che si concluderanno con una partita a pallavolo per le mamme, mentre i papà se la vedranno sul campo di calcetto. Altri appuntamenti importanti sono la messa alle 12,30 e la lotteria di beneficenza organizzata per raccogliere fondi per il progetto “12 mani unite per il Congo”». Un progetto, questo, che va avanti da alcuni anni e che ha già visto i primi risultati con il completamento dell’orfanotrofio e della scuola primaria, con l’aula magna dedicata alla memoria di Santuzza e Piero. Grazie al lavoro continuo dei volontari del progetto non solo è stato possibile proseguire nella costruzione della scuola ma anche acquistare viveri e prodotti di prima necessità per i bambini dell’orfanotrofio “Alalma Ya Kitumaini” di Katana, in Congo, gestito dalla Congregation des Filles de Marie Reine des Apotres de Bukavu.
«Un ringraziamento speciale – ha concluso Scatigna – va a tutti quelli che si prodigano nei confronti di questo progetto e agli chef Erika Conserva, Raffele De Giuseppe, Stefan D’Onghia, Pasquale Fatalino, Domenico Laera, che sostengono con il loro lavoro quest’idea di amore e di fratellanza. Colgo l’occasione per invitare tuta la cittadinanza a partecipare alla nostra festa».

Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


E tu cosa ne pensi?