Per il Comune di Ostuni un disequilibrio finanziario di 3 milioni

Un disequilibrio finanziario di oltre 3 milioni. È questa la cifra che il Comune di Ostuni dovrà recuperare, dopo la relazione e l’ispezione da parte del Ministero dell’Interno e dello sforamento del patto di stabilità relativi agli anni 2009, 2012, 2013. Questo è quanto è emerso dalla conferenza stampa indetta dal Sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, per fare il punto della situazione a livello economico, che al il momento non promette niente di buono. A complicare la situazione è giunto anche il Report del MEF, nel quale il Comune di Ostuni redigerà un Piano di Recupero entro il 15 luglio.

“Gli enti locali, come tutti ben sanno, dal 1°gennaio 2015 devono adottare un nuovo sistema di contabilità, conosciuta come contabilità armonizzata” –analizza in maniera tecnica l’assessore al Bilancio Zurlo – “Per quanto riguarda il Comune di Ostuni è quello di un ri-accertamento dei residui attivi e passivi fino al 31 dicembre 2014, cogliendo in maniera analitica sia la natura delle spese e delle entrate, ma anche e soprattutto la scadenza, in base al principio di cassa. In questo accertamento dei residui, c’è stato un gruppo folto di essi cancellati dal bilancio, in quanto mancava il titolo giustificativo delle entrate e della spesa, mentre altri riportati in bilancio, con l’individuazione della parte accantonata e della parte con la quale è stato creato il fondo crediti di dubbia e difficile esigibilità. Inoltre descrive il fondo vincolato, dove le entrate di un determinato settore dovranno essere spesi solo per quel settore e non per altro: “Inoltre è stato un fondo di natura vincolata, in cui confluiscono quella parte di residui; in pratica sono soldi in cassa pronti per essere spesi, ma hanno una destinazione ben precisa, per un determinato settore. In questa situazione bisognerà programmare quali saranno essere ulteriori entrate, ma che comporterà un aumento delle tasse comunali, come l’IMU e la TASI, secondo anche le spese fisse e indispensabili dello stesso ente. Il Comune di Ostuni ha dei tagli da parte dello Stato per 38% su quanto incassa  e questo è un dato gravissimo. Il Sindaco e tutti noi assessori ci stiamo adoperando per il taglio di spese inutili; stiamo operando in una situazione di anelasticità totale. La relazione del MEF ha fatto emergere uno squilibrio strutturale che avrà delle ripercussioni sul bilancio del 2015, 2016 e 2017”

“La situazione non è delle più facili” – commenta il sindaco Gianfranco Coppola –“ perché, pur di ritornare in pareggio, abbiamo iniziato ad effettuare dei primi tagli, come il rinnovo della convezione con il Cinema Teatro Roma o la prossima Stagione Teatrale. Spesso si faceva riferimento alla riscossione dei tributi, che sul nostro territorio non ha avuto successo, prova ne sia da tutti quei residui attivi, che bisognerà ammortizzare con un piano di recupero, come se si stesse pagando un mutuo. Abbiamo ipotizzato quindi di azzerare questo disavanzo in una ventina di anni per una somma intorno ai 247 mila euro all’anno”

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