Centro Storico, Amministrazione al lavoro: ordinanze, lavori e bando per infissi

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Politica, Società


Nell’ottica della valorizzazione del patrimonio storico e architettonico del Centro Storico, il Sindaco Franco Ancona ha invitato, nell’aprile scorso, i residenti della città vecchia ad imbiancare le facciate dei Palazzi Storici in modo da assicurare il decoro e la cura delle abitazioni che costituiscono un valore aggiunto ai beni pubblici.  Il Comune, inoltre, ha effettuato il ripristino delle tubature e dell’intonaco in via Adolfo Ancona (strada adiacente alla Torre dell’orologio) programmando anche interventi di imbiancatura di tre accessi al Centro Storico (Porta Stracciata, Arco di San Nicola detto di San Francesco, Arco di Santa Maria detto del Carmine) che saranno realizzati nelle prossime settimane.

Per assicurare l’esecuzione dei lavori necessari a garantire il decoro e l’estetica delle facciate esterne degli edifici di proprietà, il Dirigente per lo Sviluppo Territoriale, Lorenzo Lacorte, ha emanato quarantasei ordinanze, quaranta delle quali già notificate, ai proprietari di alcuni immobili nel Centro Storico. Sono coinvolte ventidue strade del Borgo Antico e zone limitrofe, in particolare: via Verdi, Vico Verdi, Vico Principe di Napoli , Via G.nni Lanucara, Via Principessa Elena, Via La San Felice, Vico I Cirillo, Via V.rio Emanuele, Vico Stabile, Via Scatigna, Via Orsini, Via Giannini, Piazzetta Don Bosco, Vico I Malcantone, Via Ferrucci, Piazza Mario Pagano, Vico Mario Pagano, Largo Cappelletti, Via A. Manzoni, Largo Abate Vinci, Largo Numa Pompilio e Via Arco Casavola. Nei prossimi giorni saranno notificate ulteriori ordinanze grazie al lavoro fatto di concentro fra l’ufficio urbanistica e la Polizia Locale che sta curando la rilevazione fotografica.

E’ in corso, inoltre, il Bando (recentemente prorogato al 20 luglio 2015) per la concessione di contributi per interventi di sostituzione degli infissi del Centro Storico.

“Il nostro Centro Storico costituisce il carattere identificativo della città ed  è ammirato da un numero crescente di visitatori – sostiene il Sindaco Franco Ancona. E’ essenziale che il patrimonio immobiliare del borgo antico sia conservato secondo i canoni propri della nostra tradizione  in modo da garantire il decoro dei singoli edifici per esaltare la straordinaria bellezza architettonica ereditata dai nostri padri”.

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1 Commento

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Commenti

  • Vito Carriero ha detto:

    Io credo che per gran parte degli edifici storici di proprietà, ABITATI DAGLI STESSI PROPRIETARI il problema non si pone perché è nel proprio interesse “curare” il proprio edificio.
    Piuttosto mi concentrerei su quegli edifici, adibiti a studi medici, legali e notarili, attività commerciali e B&B di proprietà e non, e sui rispettivi proprietari i quali, traendo lucro dal loro utilizzo, dovrebbero essere i primi a dare il buon esempio ma spesso non è così.
    Si potrebbe cominciare da quelli più centrali senza però dimenticarsi delle facciate meno in vista, e terminare con gli edifici più inoltrati nel centro storico.
    Rimane poi il problema degli edifici completamente abbandonati a se stessi per i quali non si sa chi paga le dovute tasse, figuriamoci a chi spetta imbiancare le facciate
    … l’unico proprietario sembra essere l’erba parietaria che, a mio avviso, da comunque un tocco in più di decoro rispetto alle unità esterne dei condizionatori.