Giorgio Petrelli: il ricordo di Salvatore Di Tano

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Politica, Società



 

Ieri, martedì 23 giugno si è commemorato a Locorotondo il  5° anniversario della scomparsa del dott. Giorgio Petrelli, sindaco di Locorotondo dal 2008 al 2010 e scomparso prematuramente a seguito di un incidete stradale.
Per l’occasione alle ore 19,00 nella Chiesa Madre di San Giorgio Martire è stata celebrata una Santa Messa in ricordo dell’amato e stimato medico locorotondese.
“Giorgio Petrelli – ha dichiarato Salvatore Di Tano responsabile dell’Associazione Amopuglia-  è stato un grande medico, un grande uomo, un grande amministratore e un grande benefattore. Il suo esempio vivifica nel suo gruppo di amici che rappresenta di fatto tre gruppi di lavoro che si spendono per la città: l’Unitalsi, la Comasia Iacovazzo, l’Amopuglia e bisogna aggiungere naturalmente anche l’amministrazione comunale,  perché Giorgio per questi quattro luoghi di condivisione si è sempre speso durante la sua vita”.

Successivamente la città si è data appuntamento alle ore 20.30 al campo di calcetto “Benedetto Lorusso” dove si è disputato il triangolare di calcio a 5 “Sempre con noi”, giunto oramai  alla IV edizione. Proprio su questo campo si sono cimentati gli amici dell’ex sindaco ovvero le rappresentanze di Amopuglia, dell’ Ass. “Comasia Iacovazzo”, del Comune di Locorotondo e dell’Unitalsi.

“Sono state raccolte delle offerte- ha continuato Di Tano – fondi finalizzati alla creazione della borsa di studio “Giorgio Petrelli” che quest’anno contiamo di mettere a disposizione per i giovani ragazzi di Locorotondo meritevoli. A breve creeremo una commissione e un apposito regolamento per stanziarla”.

Infine, sempre il presidente dell’Amopuglia ha concluso: “Giorgio Petrelli è stata un una  persona che si è sempre contraddistinta per l’operato, il suo esempio ha lasciato dei segni tangibili in tutta la città,  tanto è vero che oggi l’Associazione Comasia Iacovazzo, che si occupa di prevenzione e l’Amopuglia che si occupa di assistenza domiciliare oncologica, camminano sulle sue idee e noi oggi abbiamo il dovere di portarle avanti”.


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