50 anni al servizio della comunità. Il sindaco scrive a Don Michele Castellana

Il Sindaco di Martina Franca Franco Ancona, ha inviato una lettera a Don Michele Castellana per i suoi 50 anni di sacerdozio:

A nome mio, della Giunta Comunale e dei Consiglieri Comunali, esprimiamo la gioia per la ricorrenza della sua ordinazione sacerdotale, avvenuta il 4 luglio 1965, cinquanta anni or sono, da parte del compianto Mons. Guglielmo Motolese, nella Chiesa del Carmine e sotto la guida di don Michele Fumarola. Ci rallegriamo con lei e la Comunità parrocchiale, che guida da trent’anni, con immutato entusiasmo e con feconda azione pastorale. Nella sua missione sacerdotale ci sono stati momenti di alto profilo spirituale.

Ci riferiamo, fra i tanti, al suo “benvenuto”, da vicario foraneo, a Papa Giovanni Paolo II, ora Santo, nello storico giorno del 29 ottobre 1989, in Piazza XX settembre. Sappiamo che tra i suoi ricordi quello è il più bello spiritualmente e sarà sempre custodito nel suo cuore e nella sua mente come anche nella memoria di noi martinesi. Abbiamo apprezzato anche la cura coraggiosa ed impegnativa per le opere come il restauro della splendida Chiesa del Carmine, tra i simboli del Barocco di Martina. Così come alta è stata la sua attenzione per il patrimonio religioso ed architettonico delle Chiese di Carpari e dello Spirito Santo.

La sintonia con la grande Arciconfraternita del Carmine, che sotto la sua guida ha festeggiato i trecento anni dalla sua fondazione, unitamente, a quella del Terzo ordine carmelitano hanno fatto della sua presenza trentennale come parroco della Chiesa del Carmine, un punto di riferimento per la città e per il patrimonio delle sue tradizioni religiose. La città di Martina Franca, che ha nel culto della Madonna del Carmelo uno dei suoi punti di forza spirituale, è orgogliosa di averla tra i protagonisti, non solo della nostra comunità spirituale, ma anche di quella diocesana.

La sua bella persona, sempre disponibile ad un immancabile sorriso e ad un aiuto concreto per chi soffre, per chi è disoccupato, per chi vive il disagio sociale, ha impreziosito e migliorato la vita di un quartiere, anche con il sostegno dato a molteplici iniziative scolastiche, giovanili, sociali, culturali e religiose. Le auguriamo, pertanto, forte di questo prestigioso traguardo, di continuare nella sua missione sacerdotale sempre con rinnovato slancio e fede indomita nei valori della pace, della solidarietà e dell’amore fraterno.

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