Caso Morricella, il gip Rosati: “Decreto salva Ilva è incostituzionale. AFO2 deve essere spento”

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Cronaca



 

La battaglia governo-Ilva fa registrare l’ennesimo colpo di scena. A riportarlo è la Gazzetta del Mezzogiorno, che racconta di una nuova disputa circa il decreto salva Ilva, col gip Martino Rosati che chiama in causa la Corte Costituzionale per valutarne la legittimità, alla luce della parte che sospende gli effetti del sequestro senza facoltà d’uso di AFO2, chiuso dopo la morte di Alessandro Morricella, operaio di Martina Franca.

Il gip ha quindi accolto una richiesta della Procura, nelle more della decisione sull’istanza che l’Ilva ha presentato per ottenere la facoltà d’uso dell’impianto sequestrato dopo l’incidente di Morricella, investito da uno spruzzo di ghisa incandescente e gas e morto dopo quattro giorni. La mossa arriva proprio in virtù dell’ennesimo decreto emesso il 3 luglio, col quale l’azienda può tenere in attività AFO2 nonostante le disposizioni della magistratura. La GdM riporta però che Rosati avrebbe interpellato la Corte Costituzionale in virtù della violazione di ben 6 articoli della Costituzione. Tra questi, l’art.2, in base al quale “la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”.

Se il sequestro senza facoltà d’uso tornasse efficace, il pm De Luca potrà intimare a Ilva di spegnere l’impianto. Il decreto consentiva invece altri 30 giorni di tempo per presentare un piano di sicurezza aggiuntivo. In questo momento, oltre a AFO2, è attivo AFO4, mentre AFO1 tornerà in funzione ad agosto, dopo i lavori di manutenzione.


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