Imu sui terreni agricoli: aliquota al 6,9. Se ne discuterà giovedì in consiglio

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Politica



 

“Dopo il parere favorevole del revisore dei conti sarà possibile diminuire l’aliquota ordinaria Imu sui terreni agricoli- così ha dichiarato il consigliere Antonio La Ghezza questa mattina.

Una vittoria per il comune di Locorotondo, una vittoria che sarà discussa proprio nel consiglio comunale fissato per il 30 di luglio. Ricordiamo che l’aliquota sui terreni agricoli era fissata dallo Stato al  7,6 per mille: “ Siamo riusciti a retrocederla di 7 punti millesimali, portandola al  6,9 per mille- ha continuato il consigliere di maggioranza- “non è un grande risparmio per i contribuenti  ma è un passo in avanti,  è un impegno mantenuto perché noi, da sempre, siamo contrari a questa imposta”.

Proprio in queste settimane il comune sta discutendo l’approvazione del bilancio  e di conseguenza  si stanno decidendo le aliquote da applicare anche sui terreni agricoli, per questo l’amministrazione, proprio in virtù della possibilità che lo stato da ai comuni di aumentare o diminuire del 3 per mille l’imposta ordinaria fissata al 7,6, ha deciso di applicare un nuovo ricalcolo: “noi siamo riusciti a fare questo piccolo miracolo – ha continuato La Ghezza- valutando che  il fabbisogno necessario  del comune di Locorotondo  imposto  a bilancio dai funzionari  è del  6,9  come da proposta iniziale deliberata dalla nostra giunta.  I cittadini pagheranno a dicembre il ricalcolo su questa aliquota recuperando la parte in più che hanno versato nei mesi precedenti”.

Questa battaglia è stata portata avanti dal consiglio comunale quando, tempo fa, ha votato all’unanimità una mozione presentata  da un  comitato composto da più comuni della Valle d’Itria  per promuovere una petizione per la raccolta firme che prevedesse la possibilità di abolire questa tassa considerata ingiusta o quantomeno per tornare alla casistica che vedeva i comuni della bassa Murgia classificati come zone svantaggiate e non come comuni montani o parzialmente montani . “Noi grazie a quella legge – ha concluso La Ghezza – eravamo esentati  dal tassare sia i terreni agricoli e sia i fabbricati agricoli, purtroppo con l’intervento che fu fatto nel  novembre 2014,  ci siamo trovati di fronte a una legge che andava ad abrogare questa classificazione di zone svantaggiante e quindi tutti i proprietari agricoli, i coltivatori e Iap che fino all’anno scorso hanno beneficiato di una totale esenzione dalla tassa si sono trovati quest’anno di fronte a un nuovo costo d’impresa o di proprietà. Giovedì comunque ne discuteremo in consiglio, infatti l’ottavo punto dell’ordine del giorno della seduta prevede l’approvazione delle aliquote T.A.S.I. – I.M.U. e I.R.P.E.F. per l’esercizio finanziario 2015”.


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