Manovra finanziaria approvata. Nuovo aumento per i cittadini

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Politica


Manovra finanziaria si! Giunta tecnica anche (forse!). È questo il risultato che è uscito dal consiglio comunale svoltosi ieri sera che prevedeva l’aumento di IMU, TASI e TARI, per far fronte al disequilibrio finanziario del Comune di Ostuni.

La relazione dell’assessore al Bilancio, Marilena Zurlo, è chiara: prima di tutto lancia un appello all’assise consiliare, chiedendo un grande senso di responsabilità per un argomento di rilevante  importanza per tutta la città e utile per l’approvazione del bilancio. “Lo squilibrio tra le entrate e le spese” – spiega l’assessore – consentirà una condizione di bilancio anomala, che significherà commissario prefettizio. Oggi, con la nuova legge sulla contabilità organizzata, in vigore dal 1°gennaio 2015, dobbiamo avere a che fare con entrate certe e reali e non più di previsioni. La nostra spesa è totalmente anelastica e quindi per ripianare la nostra situazione economico-finanziaria, la TASI, l’IMU e la TARI di un punto percentuale, con la tassa di soggiorno e l’addizionale IRPEF che rimarranno invariate”

Non si è fatta attendere la replica, piccata, dell’area socialista, a partire dal consigliere Domenico Tanzarella dove accusa l’amministrazione comunale di una sceneggiata, con la collaborazione anche del PD. L’ex sindaco. “Il voto di tutta l’area socialista sarà contrario” – afferma l’ex sindaco – come anche per il bilancio di previsione nel prossimo mese”. Anche l’ex candidato sindaco Nicola Santoro accusa l’attuale sindaco, parlando di una città allo sbando, di immobilismo, dove non è riuscito ad avere la stampella del PD. Una presa in giro per gli esponenti dell’area socialista anche il ritiro delle deleghe assessorili.

Tra le fila del centrodestra, qualche segnale di perplessità (sempre se ci siano stati, a meno di clamorosi bluff) si è  notato, a partire dal consigliere Continelli, che pareva contrario a un aumento delle tasse nei confronti di cittadini. Guido Milone, di Forza Italia, dichiara la sua astensione al voto, proprio in coerenza con la linea del partito berlusconiano.

Partito Democratico: tra le fila dei democratici, la manovra finanziaria non convince tanto. “Durante le nostre riunioni”, sottolinea il consigliere Pomes “la manovra finanziaria ci consente di fare un voto favorevole e uno contrario: per questo noi ci asteniamo, contando di avere una giunta tecnica, una nuova squadra vicino al sindaco che consentirà di fare a questa città un notevole cambio di passo

Al termine della discussione, si è passati alla votazione. Con 11 voti favorevoli, 7 contrari e 6 astenuti, la manovra finanziaria viene approvata. Adesso il prossimo passo è l’approvazione del bilancio, crocevia fondamentale per evitare il commissariamento. Ma intanto ieri il primo passo è stato fatto.


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