Alla scoperta delle montagne albanesi. Partita la spedizione del Gruppo Speleo Martinese

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La 2° Spedizione Speleologica in Albania a cui è stato dato il nome “Progetto Curraj 2015″ è al suo inizio.
Oggi, 21 agosto 2015, il  traghetto con a bordo 8 speleologici del Gruppo Speleologico Martinese (G.S.M.), 1 speleologo del GASP di Gioia del Colle e 3 speleologi del Gruppo Speleologico Bolognese / Unione Speleologica Bolognese (GSB-USB) è attraccato sulle costa albanese.

La spedizione 2015 costituirà certamente una nuova pietra miliare nelle esplorazioni di questa impervia zona tra le montagne del nord Albanese, grazie alla proficua collaborazione tra i gruppi speleologici di Faenza, Martina Franca e Bologna, anche se il caso ha voluto che nessuno da Faenza quest’anno possa partecipare attivamente alla spedizione.

Il “Progetto Curraj 2015” proseguirà fino al 30 agosto, i 12 speleologi ritorneranno alle pendici del monte Boshit per continuare le esplorazioni e i rilievi alle grotte Shpella e Markt. Non mancheranno punte che tenteranno di aprire nuove grotte e cercare prosecuzioni. Oltre alle esplorazioni, la spedizione produrrà materiale foto-video, documentazione scritta e rilievi affinché altri speleologi, al di fuori di questa spedizione, possano, consultando tale materiale, continuare a loro volta i lavori.

Il “Progetto Curraj 2015” prende il nome da Curraj i Epërm, un piccolo villaggio del profondo Nord dell’Albania, arroccato a 800 m. di quota ai piedi del monte Boshit, uno scrigno che custodisce innumerevoli tesori carsici. L’ispirazione per questo ambito progetto, verso la meta del Monte Boshit, è scaturita leggendo le cronache speleologiche Triestine, le cui prime esplorazioni della zona che risalgono al 1993, si leggono nelle riviste della Commissione Grotte “E. Boegan” .

Già a quel tempo si verificò il potenziale carsico della zona del Monte Beshit, dove decine di ingressi furono segnalati, ma a causa di sfortunati eventi, andarono persi parte dei rilievi, per cui alcune cavità, tra cui quelle sul monte Boshit, non vennero più ritrovate. Nel corso degli anni, da allora, altre spedizioni (Gruppo di Faenza nel 2009) ebbero il merito di ritrovare parte di queste cavità, di scoprire nuovi ingressi e soprattutto di stringere rapporti di amicizia con i pochi abitanti del villaggio di Curraj i Epérm. Più recentemente, nel giugno del 2014, una prima ma piccola spedizione composta da speleologi di gruppi misti del Gruppo Speleologico Martinese e del Gruppo di Faenza e dintorni si è recato in Albania per verificare la possibilità di riprendere le ricerche, di proseguirle e soprattutto di produrre documentazione e rilievi, in primis della “Shpella e Markt” (grotta di Markt) .

Come ogni spedizione che si rispetti anche “Progetto Curraj 2015” ha trovato alcuni valenti sostenitori e supporter tra le Aziende di materiali e prodotti per gli appassionati della montagna le quali hanno certamente agevolato e supporteranno gli speleologi fornendo il materiale necessario e di fondamentale importanza per la attività in Albania. Tra i sostenitori la Azienda di Alimenti liofilizzati TIBERINO di Bari che ha fornito gli alimenti liofilizzati in pratiche confezioni leggere per il trasporto ma che una volta aperte garantiranno un pasto completo per ogni individuo, tra gli alimenti anche il “Miele dei Trulli” fornito dalla Azienda Agricola Masciulli di Alberobello. Per l’abbigliamento adatto alla spedizione, l’Azienda BERWICH di Martina Franca che cura anche abbigliamento sportivo la quale ha rifornito, tutti gli speleologi, di pantaloni adatti alla montagna.

Non poteva mancare il sostegno per l’attività speleologica in sé, che avrà il graditissimo e certamente di forte impatto, sostegno dei coloratissimi sacchi ROCK FROG distribuiti dagli amici speleo di Pertosa nel loro negozio di abbigliamento, attrezzatura e materiale tecnico e sportivo per montagna e grotta UKU PACHA. La spedizione “Progetto Curraj 2015”, si svolgerà sotto l’egida e con il prezioso Patrocinio della Società Speleologica Italiana che rappresenta in Italia e nel mondo i gruppi speleologici italiani affiliati. Infine, ma non certo per importanza, sarà fondamentale il sostegno dei pochi abitanti del villaggio il cui aiuto e supporto, rappresenta una solida base da cui sarà possibile partire.


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