Domenica 30 agosto la figlia del grande Totò riceverà l’omaggio della Città Bianca

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Cultura


La Città Bianca celebra il grande Totò in una serata nella quale la figura dell’artista partenopeo sarà declinata in tutte le sue forme.

Si svolgerà domenica 30 agosto alle ore 21 nella cornice del Chiostro San Francesco con ingresso libero la prima edizione del premio “Fuori dal tempo”, manifestazione finanziata dal Comune di Ostuni e ideata dall’autore televisivo Salvatore De Pasquale, in arte Despa, ormai cittadino di Ostuni.

L’idea del premio “Fuori da tempo” è quella di consegnare un riconoscimento ad un personaggio che, nel proprio campo, ha lasciato un segno indelebile. La consegna avverrà attraverso un familiare che rappresenta l’anello di congiunzione con l’artista scomparso.

Ed è proprio quello che accadrà con il grande Antonio De Curtis che sarà premiato attraverso le mani della figlia, Liliana De Curtis, che salirà sul palco del Chiostro per ricevere il riconoscimento della Città di Ostuni.

Ovviamente il premio giungerà al termine di una serata di grande spessore nella quale il ricordo di Totò sarà declinato in tutte le sue forme e grazie alla bravura di Enzo De Caro e Antonio Onorato ed alla sapiente regia dello stesso Depsa. La serata sarà presentata da Antonella Caramia di Radionorba.

Filmati inediti e classici della canzone e della tradizione napoletana si alterneranno a momenti di spettacolo puro curati direttamente da Enzo De Caro e dal chitarrista Antonio Onorato.

Enzo Decaro. La sua carriera di autore e attore si divide tra teatro, televisione e cinema.

Dopo le prime esperienze giovanili  in palcoscenico fonda con Lello Arena e Massimo Troisi il trio comico “La Smorfia”.

L’esordio televisivo arriva nel 1977 con lo show di RaiUno Non Stop (Maschera D’Argento), seguito da La sberla (1978), Luna Park (1979) Effetto smorfia (1980), Bum Bum all’italiana (1982) e Come quando fuori piove (1984).

Sempre per il piccolo schermo, ha preso parte ai  film tv: Quando ancora non c’erano i Beatles (1988) di Marcello Aliprandi, Gioco perverso (1992) di Italo Moscati, Il grande fuoco (1994) di Fabrizio Costa e Costanza (1997) di Gianluigi Calderone.

Nel 1998 è protagonista nella serie, in onda su  Rai Uno, Una donna per amico,  tra le prime fiction seriali di successo. In ambito cinematografico intensa la sua attività sia come regista (ha diretto Prima che sia troppo presto (1982) Terne, Nastri D’Argento e David di Donatello, Io Peter Pan (1989) – Premi Cicae per il Cinema Europeo e Ladri di futuro (1990), come attore (Sirocco (1986) di Aldo Lado, Fiori di zucca (1988) di Stefano Pomilia, L’amore molesto (1994) di Mario Martone, Vrindavan Film Studios (1995) di Lamberto Lambertini, Le mani forti (1996) di Franco Bernini e Fiabe metropolitane (1997) di Egidio Eronico.

Autore del Soggetto e Sceneggiatura de  Il quarto Re con la regia di S.Reali (1997) e Amore con la esse maiuscola regia di P.Falcone(2001).

Nel 1999 una nuova avventura televisiva, con il programma Navigator, un film tv per RaiDue Il Cardinale e la serie tv

Tutti gli uomini sono uguali con la regia di A. Capone. Nel 2000 è ancora protagonista della fiction per Rai uno:

Una donna per amico 2 e di Tutto in quella notte diretto da M. Spano.

Mozart è un assassino, Lo zio d’America, con la regia di Rossella Izzo, Padri di R. Donna, Ultimo Rigore di S.Martino  sono le fiction che lo vedono impegnato nel 2002.

Nel  2003 è sul set  di Madre Teresa  (regia di Fabrizio Costa) e dello sceneggiato di Rai Uno Orgoglio 1 e 2 (diretto da G.Serafini e V. De Sisti). Nel 2004 lo vediamo ancora  in tv con Noi (P. Exacoustos) e Questo è amore (L. Manfredi).

Nel 2005 veste i panni dell’ “adorabile” marito di Veronica Pivetti nella fiction  “Provaci ancora prof”, è’ il commissario Rinaldi ne La Provinciale, per la regia di P. Pozzessere e nella  2° serie de “L’ultimo rigore 2” con la regia di S.Martino,  è nuovamente l’ allenatore alle prese con il dietro le quinte, non sempre limpido, del mondo calcistico.

Nel 2006 ritorna con la seconda serie di “Provaci ancora Prof 2”. Il 2007 è l’anno di due fiction in cui interpreta personaggi forti e di grande presa sul pubblico:

Era mio fratello, (C. Bonivento) e La terza verità  (S. Reali)  premiate con ottimi ascolti.

Nel 2008 “Provaci ancora Prof 3” e il film per la tv  “Una Madre” diretto da Massimo Spano.

Nel 2010 interpreta con Sofia Loren il film tv “La mia casa è piena di specchi” diretto da Vittorio Sindoni.

Nel 2011 prende parte al progetto curato da Massimo Ranieri che riporta in televisione, su Rai Uno, la commedia di Eduardo De Filippo. Lo vediamo infatti in “Napoli Milionaria”, e “Questi Fantasmi”.  Con la regia di Fabrizio Costa  è protagonista de “La vita che corre”, film tv di carattere sociale per Rai Uno.

Per il 2012 ancora la commedia eduardiana per Rai Uno con “Sabato, Domenica e Lunedì”, sempre con la regia di Massimo Ranieri e “Applausi e sputi” diretto da Ricky Tognazzi.  Ha diretto nel 1997 l’opera  lirica Il Trovatore prodotta dal Teatro Comunale di Ascoli Piceno.

Ha preso parte ad alcuni corti d’autore tra cui No smoking company, regia di Edo Tagliavini – Golden Globe Stampa Estera 2007.

Voce recitante in “La natura dell’amore” dal De Rerum Natura di Lucrezio con la New Project Jazz Orchestra (2007).

Voce recitante in “Henrik Ibsen e altre storie, dalle nebbie lungo una galleria verso il sole”.

È autore dei documentari di ricerca “Il corpo e il suo linguaggio” (la bioenergetica di A. Lowen) e “Il mio tao- chi” (il tai-chi di Al Huang).

Ha partecipato come relatore a numerosi convegni nazionali ed internazionali sulle tematiche della “Scienza dell’Anima e di Confine”.

Direttore editoriale della collana di Audiobook edita da Verdechiaro Edizioni.

Lettura scenica drammatizzata di “Memorie di Federico II” – L’ultima notte di un imperatore. È Presidente della Rappresentativa Italiana Attori. È Cavaliere ufficiale e Commendatore della Repubblica Italiana. Tre figli Thomas (1988), Arjuna (1989) e Sofia (1994).

 

Antonio Onorato ha una carriera artistica ventennale di grande rilievo nel mondo del Jazz e non solo; è uno dei pochi artisti italiani ad aver tenuto un proprio concerto al Blue Note di New York, tempio storico del jazz internazionale.

La sua esperienza musicale lo vede affacciarsi anche nell’ambito della world music e ne sono testimoni alcuni dei suoi lavori discografici, come “Native Spirits” – incluso nel doppio Cd Emmanuel del 2009 – con il batterista della ECM Paolo Vinaccia e “Mater Lucania” cd registrato nel 2012. La sua ecletticità, il suo spaziare dal jazz-rock, alla world music, fino alla composizione per orchestra, è il risultato del confronto che ha avuto in giro per il mondo con culture diverse, ma è soprattutto la conseguenza delle sue origini.

Studioso di etnomusicologia, la sua ricerca si basa sulla fusione degli stilemi armonico-melodici del linguaggio della cultura napoletana, con la musica afro-americana, medio-orientale e brasiliana che lo hanno portato ad individuare un linguaggio del tutto personale.

23 sono gli album pubblicati  nei suoi 25 anni di carriera e nei suoi ultimi lavori, come dice la più autorevole critica,[1] si nota un Onorato sempre meno legato ai virtuosismi chitarristici, che lo ricordano facilmente nel corso della sua carriera, ma più ispirato e desideroso di melodie composte per chitarra a fiato e orchestra certamente più adatte per colonne sonore. Onorato, ad ogni modo resta sempre “coccolato” dal circuito jazzistico che lo considera- come dice la più autorevole critica – un vero guitar hero dallo stile oramai riconoscibilissimo.

Dal 2012 al 2014 è stato Special Guest in alcuni concerti di Pino Daniele che amava definirlo “il mio chitarrista preferito”.

 

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