Note a margine della discussione sui parcheggi (e il documento completo di Confcommercio)

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Politica



Alla fine era una bolla di sapone. Una discussione che si è generata per strada e sui social si è conclusa con un nulla di fatto, è bastato un “niet” pronunciato da Donato Pentassuglia che tutti sono tornati nei ranghi a guardare in cagnesco Lasorsa e il (non) lavoro che era stato fatto. La questione dei parcheggi per il centro storico necessita di qualche chiarimento, partendo dall’inizio. In questo momento le strisce blu sono gestite da un cooperativa di lavoro che non paga come dovrebbe i suoi lavoratori, tutto sotto al naso del Comune che ha il dovere di vigilare. Nel silenzio più assoluto delle istituzioni nei riguardi di questa grave violazione, la gestione è scaduta ieri e siccome a Palazzo Ducale non avevano voglia di rinnovare la convenzione, hanno provato a mettere mani apportando delle modifiche, come quella di estendere le strisce blu a tutta l’extramurale. L’idea è stata lanciata il 17 febbraio scorso da Lasorsa, che ha convocato ben cinque riunioni con la maggioranza alle quali si sono presentati, del Pd, solo Cramarossa e Demita, ma il tempo scorre e a fine agosto il vicesindaco convoca una riunione per aggiornarsi, con le parti interessate. E’ la seconda, in assoluto, la prima era stata fatta a marzo e poi nulla.

In due settimane, vengono allertati tutti gli interessati, le associazioni, i cittadini, ma è troppo poco tempo per decidere cosa succederà per i parcheggi, emergenza martinese, senza considerare la ZTL di cui c’è già la delibera, il Piano del Traffico (se c’è non lo conosce nessuno), la Rigenerazione Urbana e il nuovo PUG. Cioè, si parlava dei contorni senza tener conto degli antipasti, dei primi, dei secondi e nemmeno del dolce. Il malumore imperversa, ma alla prima assemblea era presente il sindaco Franco Ancona che con la sua presenza ha in qualche maniera legittimato il lavoro di Lasorsa, salvo poi farsi scavalcare da Pentassuglia, destato dal torpore estivo da una serie di telefonate. Il consigliere regionale ha dato l’ordine di non votare la delibera ai suoi e tutto è saltato, prorogato, concludendo la commedia gattopardesca all’incontrario, una sorta di ammuina politica tutta martinese.

Ammesso che la delibera non fosse la migliore, è anche vero che di tempo per produrre qualcosa di buono c’è stato, perchè la giunta si è insediata tre anni fa e finora sul traffico, a parte qualche rotonda (croce e delizia di IdeaLista) non è stato fatto nulla di concreto. Ci sono qualche senso unico in più, per esempio, ma il problema del traffico in entrata e dei posti auto rimane uguale a prima. Anzi, c’è un parcheggio in viale Europa non ancora inaugurato, nonostante si stia lavorando da anni, quasi che ci fossero amanuensi e non carpentieri nel cantiere.

L’opposizione, ha prodotto in merito due comunicati stampa. Il primo di Fumarola, che è contrario alla delibera, il secondo di IdeaLista, che interviene quando la partita era praticamente finita da giorni. Meglio di niente, comunque, anche se non è proprio quell’opposizione costruttiva che ci saremmo aspettati, anche dal Pd. Cioè, nonostante il piano Lasorsa non fosse il meglio, le forze politiche che pure hanno avuto almeno sei mesi di tempo, non hanno prodotto alcunchè, ma chi pensa male sostiene che in realtà questo sgambetto al vicesindaco sia per ribadire il messaggio che dalle parti di via Damiano Chiesa preferirebbero una maggioranza allargata, anche senza di lui.

Chi ha prodotto, in pochissimi giorni, ma approfondendo la questione, è stata la Confcommercio di Roberto Massa che con il Gruppo Umanesimo della Pietra, le cooperative Martina 2000 e Martina 2001, hanno scritto un documento che può essere la base di partenza per prossima discussione sul tema. Eccolo pubblicato integralmente:

 Piano Parcheggi. Proposta di Confcommercio


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