Ospedale di Martina Franca, Idealista: “Comune e Regione si diano da fare”

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Politica, Società



Comune e Regione intervengano sull’ospedale martinese. La eccellenze e la qualità delle prestazioni devono prendere il sopravvento. Lo sostiene Idealista in una nota stampa:

“I recenti casi riportati dalla stampa hanno portato alla luce quanto da tempo chiediamo”, IdeaLista non molla a torna ancora una volta a puntare l’attenzione sull’ospedale di Martina Franca.

“Abbiamo sempre elogiato le eccellenze che operano a servizio del nostro ospedale, eccellenze che il puù delle volte non vengono considerate da chi di dovere, noi pertanto non permetteremo che la negligenza di qualcuno possa offuscare l’operato di queste eccellenze. In altri momenti e attraverso qualsiasi mezzo avevamo già denunciato le criticità del nosocomio martinese. Abbiamo raccolto denunce da parte di cittadini che lamentano la qualità delle prestazioni sanitarie, la talvolta poca umanità sia dei luoghi che del personale. A chi di competenza abbiamo chiesto di attuare i dovuti controlli, ponendo maggiore attenzione su un ospedale che serve un’utenza altissima. La risposta è stato il nulla o meglio un infinità di proclami”.

Alcuni recenti casi hanno portato il nostro ospedale e il nostro pronto soccorso sulla cronaca nazionale per un presunto fatto di malasanità che se accertato sarebbe gravissimo. “Non intendiamo assolutamente entrare nel merito dell’accaduto, innanzitutto per rispetto del dolore della famiglia colpita e poi perché saranno le indagini a fare luce sull’episodio. Noi chiediamo ora più che mai all’ex assessore regionale alla Sanità, oggi di nuovo consigliere regionale di maggioranza, Donato Pentassuglia, di iniziare a fare qualcosa perché siamo convinti  che sia necessaria un’attenzione particolare al nostro ospedale da parte del Governo regionale. Possiamo iniziare a fare qualcosa senza fare proclami? Noi di Idealista non rimaniamo a guardare, continuiamo a essere vigili e continueremo a denunciare agli organi competenti”.

E parlando di recenti casi, interviene il consigliere regionale Marco Galante (M5S):

“Antonella aveva 47 anni. La scorsa settimana, dopo aver accusato un malore, si è presentata per due volte presso il presidio ospedaliero di Martina Franca e per due volte è stata dimessa con delle rassicurazioni generiche, senza che le fosse stato fatto nemmeno un “emocromo”. Domenica sera, intorno alle 23, le condizioni di salute di Antonella sono peggiorate ed è stata, quindi, condotta dal 118 all’Ospedale “Perrino” di Brindisi. Antonella Antico è morta intorno alle tre del mattino di lunedì 7 settembre; la famiglia ha denunciato i medici del pronto soccorso”.
“La magistratura deve accertare la verità e deve perseguire chi ha sbagliato in questo ennesimo caso di malasanità. Quello che è accaduto ad Antonella nel pronto soccorso dell’ospedale di Martina è la dimostrazione che il nostro sistema sanitario è collassato, non riesce a più garantire la vita dei pugliesi” – dichiara il consigliere regionale del M5S.
Le lunghe liste di attesa, la mancanza di medici ed infermieri, le strutture inadeguate, la mancanza di igiene e di medicinali, la carenza di posti letto sono gli effetti, e le cause sono da ricercarsi nei tagli, nella malagestione, nella parentopoli che caratterizza le ASL pugliesi, negli incarichi politici, nella mancanza di meritocrazia, nell’aziendalizzazione del sistema sanitario nazionale.
Tutto questo danneggia soprattutto le classi più deboli e negli ultimi anni i poveri nella nostra regione sono aumentati in maniera spaventosa.
“Il Presidente Emiliano sia in campagna elettorale che da assessore alla sanità ha garantito ai pugliesi l’assistenza territoriale, ma fino ad ora abbiamo assistito a tagli e ad una razionalizzazione dei bilanci, tanto cari ai Direttori Generali delle ASL pugliesi.” – precisa il consigliere regionale. “Oggi nelle nostre strutture ospedaliere non c’è sicurezza per nessuno, dai pazienti a tutti i professionisti sanitari. Senza nessuna retorica, Antonella era mamma e moglie, e la politica non si può sentire esclusa da quelle che sono le sue responsabilità. Chiedo a Michele Emiliano di affrontare la questione nell’immediato; chiedo al nostro Presidente – conclude Galante – di differenziarsi dalla politica del governo Renzi e dalle politiche dell’esecutivo vendoliano, perché abbiamo il dovere di tutelare la salute degli esseri umani e non quella dei bilanci”


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