Boutique Abbracciavento. Da 51 anni la bellezza addosso alle donne di Martina Franca

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51 anni di abiti cuciti addosso alle donne di Martina Franca e dintorni, moda pret a porter e poi importanti marchi che hanno caratterizzato le tendenze e continuano a farlo: la Boutique Abbracciavento, nel centro della Città del Festival, in più di mezzo secolo ha visto l’evoluzione della moda e del vestire da una prospettiva particolare.

Quando nel 2002 mia madre decise di andare in pensione e di chiudere tutto, io pensai che era un peccato sperperare tutta la storia di un negozio che ha contribuito a far amare la moda e il bel vestire alle donne di Martina Franca” condivide con Valleditrianews Rosapina Carillo. “Lasciai il mio lavoro in farmacia per venire a lavorare qua. Volevo provare a mettermi in gioco, anche perché il lavoro da dipendente mi stava stretto. E poi qui ci sono cresciuta, venivo a fare i compiti dopo la scuola. All’epoca il negozio esisteva già da quarant’anni, essendo la prima boutique da donna a Martina Franca. Iniziarono nel 1964 con la sartoria su misura, c’erano tre sarte e un numero imprecisato di ragazze che andavano e venivano, che volevano “imparare il mestiere”… Mia madre stava con le clienti, le aiutava a scegliere i modelli giusti. Erano gli anni sessanta e le confezioni a Martina Franca, così come in tutta Italia, stavano appena nascendo”.

Dopo tutto quel tempo la boutique aveva acquisito un capitale importante, al primo posto le clienti affezionate che si fidavano dei consigli e dell’esperienza di mia madre. Sentivo l’esigenza di mantenere insieme la fiducia, generata in così tanti anni, di un negozio come il nostro, e la necessità di rinnovare, di dare una ventata di aria più fresca, adatta ai tempi” continua Rosapina. “Ho girato le fiere, sono stata a Milano e a Parigi, ho portato qui tutte le cose che più mi piacevano. La moda, nel frattempo, è cambiata: ad esempio la donna quarantenne degli anni settanta o ottanta si vestiva con il tailleur, adesso invece è molto meno “ingessata”, quasi non c’è differenza tra un capo per una ragazza di venti e una di quaranta. Sono cambiamenti , anche sociali, molto importanti“.

Il gusto è cambiato: “Ora una donna cerca qualcosa di facile, comodo da indossare, poco complicato, adatto ai ritmi della vita odierna, evitando di cadere nella banalità, nell’omologazione, da noi assolutamente bandite! Talora infatti si assiste anche ad un livellamento dei gusti verso il basso che spinge sempre più le donne verso una mimetizzazione con lo sfondo, senza un minimo di buongusto, e questo mi fa tristezza…

Una parte della collezione della boutique Abbracciavento è dedicata al pret-à-porter, al vestire quotidiano, raffinato e concreto. Per esempio c’è un’azienda che stampa sugli abiti le fantasie prese da tele famose di artisti contemporanei: in pratica ti metti addosso un’opera d’arte. E’ possibile abbinare cose diverse per creare uno stile unico, personalizzato. Mi piace esplorare tra aziende, collezioni nuove e stilisti emergenti, anche negli accessori; ricercare il design, l’originalità, possibilmente il made in Italy, e son contenta che ci siano donne che scelgono di osare e mi seguono in questa avventura alla scoperta delle nuove tendenze del fashion. Vorrei sfatare il mito che le cose belle esistono solo per chi ha taglie da modella (per giunta anoressica!). Colgo l’occasione di questa intervista per ribadirlo ancora una volta: la moda aiuta le persone a vivere, è espressione di quello che si ha dentro, della propria personalità e bellezza, a prescindere dalla taglia: anzi, a noi ci piacciono le donne “in carne”, dalle forme burrose e sensuali“.

Lo stesso discorso vale anche, anzi ancora di più, per la collezione cerimonia. Rosapina ci racconta un aneddoto: “Una volta una signora entrò cercando un abito da cerimonia per il suo 25° di matrimonio: era una taglia 54 e in alcuni altri negozi non aveva trovato nulla. Addirittura alcune commesse l’avevano trattata con una inopportuna ironia. Noi l’abbiamo accolta con la solita cortesia, ma la cosa che più ci ha colpito è stata l’atteggiamento del marito che, mentre la signora provava i vari abiti, ci raccontava di essere innamorato di tutte le donne che erano in lei, di quando lei è stata grassa, magra, bruna, bionda … dimostrando che l’amore sa guardare oltre le forme imposte. Da brivido!! Ed è questo che auguriamo a tutte le donne: di sapere amare la propria immagine riflessa nello specchio, valorizzata da un abbigliamento di classe. Il nostro obiettivo è soddisfare le donne che entrano, andando oltre la vendita. L’importante è valorizzare la persona e la sua femminilità e unicità”.

Le aziende di Boutique Abbracciavento

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E avere delle buone aziende aiuta, ci racconta Rosapina Carillo: “Mi sono letteralmente innamorata di Aventures des toiles che sceglie per ogni collezione opere di autori francesi contemporanei e li stampa sui tessuti: art-à-porter, che da quest’anno ha ampliato il proprio piano taglie spingendosi fino alla 56! Anche una semplice t-shirt diventa così un capo particolare, artistico. Poi Nat Mad, un’azienda di borse e accessori dal gusto vintage, ricavati dagli autentici Paris-Match degli anni 60, assemblati in Madagascar secondo un progetto etico che contribuisce al benessere della comunità locale. Liolà, Francesca Mercuriali (new entry), Calaluna, Musetti, ovvero la qualità della bella maglieria dai filati preziosi, mescole di cashmere e seta, rigorosamente made in Italy. L. Pucci, per le gonne e i pantaloni dalla vestibilità asciutta e perfetta, anche nelle taglie grandi. Fuego e Fuegolita, estro, femmilità e tanti luccichii. Un cenno particolare merita Sonia Peña, con i suoi bellissimi abiti da cerimonia, che considera la donna come una diva, mettendola sempre la centro della scena, in particolare in quelle occasioni “da ricordare

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È facile essere contagiati dalla passione di Rosapina per la moda, grazie al suo sguardo che è capace di attraversare trasversalmente il mondo del fashion senza cadere nelle banalità, ma sempre con uno spirito curioso e autoironico. Prova ne è la battuta con cui ci congeda: “Dopo aver svuotato il magazzino con i saldi estivi, e con la collezione autunnale praticamente già pronta, sarebbe banale dire: voglio andare in vacanza?”.

 

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