Undici anni per quattrocento euro. Condannati due martinesi.

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Cronaca


Condannati rispettivamente a cinque e a sei anni, i due martinesi che a maggio scorso si sono resi protagonisti di un furto e di un’estorsione ai danni di un concittadino. G. Z. di 37 anni e G. A. di 31, sono stati condannati dal GUP Valeria Ingenito rispettivamente a cinque e a sei anni. I due erano difesi da Michela Prete, Franz Pesare e Donato Muschio Schiavone.

Il 37enne aveva contattato un giovane martinese che aveva subito un furto in abitazione, durante il quale erano stati asportati cellulari, personal computer, macchine fotografiche ed altro materiale per un valore complessivo di circa 6.000 euro. Il malfattore, dopo aver riferito al giovane di essere venuto a conoscenza del luogo dove si trovava la refurtiva, precisava che, in cambio di €250,00 prima e di €150,00 successivamente, era in grado di recuperarla e restituirgliela. Il giovane, pur di riottenere quegli effetti personali tanto cari, accettava la richiesta fattagli dall’uomo.

I Carabinieri, informati della vicenda, predisponevano un servizio di osservazione e pedinamento finalizzato a documentare l’appuntamento tra la vittima e G.Z. I militari operanti, che avevano monitorato le varie fasi dell’incontro ed avevano appreso che la restituzione della merce sarebbe avvenuta presso l’abitazione del 36enne, facevano irruzione nell’appartamento di quest’ultimo, dove rinvenivano e recuperavano tutti gli oggetti asportati al giovane.

Nel corso degli accertamenti, gli operanti, dopo aver accertato che parte del denaro estorto alla vittima era stato da Z. consegnato a G.A., eseguivano una perquisizione, anche presso il domicilio di quest’ultimo, dove rinvenivano una delle banconote consegnate dalla vittima al 36enne durante l’incontro.

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