Rubano uva e non si fermano all’alt. Due tarantini inseguiti in auto e arrestati dai Carabinieri

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Cronaca, Società



I militari della Compagnia Carabinieri di Martina Franca hanno arrestato, in flagranza dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione, C.A., classe 1959, censurato e P.A. classe 1994, segnalato in Banca Dati, entrambi tarantini. Alle 16:00 circa, i componenti di una pattuglia dell’Aliquota Operativa della locale Compagnia, nel corso di mirati servizi preventivi finalizzati alla prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, nel percorrere la SP48, nell’agro martinese, giunti in località “Calzerosse”, notavano transitare ad alta velocità due autovetture incolonnate, entrambe modello Fiat Multipla.

Ritendendo, anche in relazione alle circostanze di tempo e di luogo, che gli occupanti stessero effettuando attività illecite, la pattuglia decideva di sottoporli a controllo, e inserendo sirene e lampeggianti si poneva all’inseguimento delle stesse. Le due autovetture, tuttavia, non ottemperavano all’alt dei militari ed acceleravano la loro andatura al fine di eludere il controllo. Ne è così scaturito un inseguimento, durante il quale una delle due autovetture inseguite è riuscita a dileguarsi imboccando una strada poderale, mentre l’altra proseguiva la marcia, tallonata dai Carabinieri.

Durante l’inseguimento il conducente della Fiat Multipla, P.A, che peraltro si era messo alla guida sprovvisto di patente perché mai conseguita, ha tentato più volte di speronare l’autovettura dei militari, cercando di farla finire fuori dalla sede stradale. A quel punto, vista la situazione di pericolo che si stava creando per l’incolumità dei militari nonché degli altri utenti della strada, a causa delle manovre azzardate del malfattore, il militare capo pattuglia ha esploso a scopo intimidatorio alcuni colpi con la pistola d’ordinanza.

La Fiat Multipla, a quel punto, ha arrestato la marcia ed i due occupanti, uno dei quali ha tentato peraltro di darsi alla fuga a piedi attraverso i campi, sono stati catturati dai militari operanti. Nel corso della perquisizione effettuata sul veicolo, è emerso che i due trasportavano 14 casse piene d’uva di un peso complessivo di 350 kg, di cui non sapevano indicare la provenienza e ritenuti quindi provento di furto.

A bordo del veicolo, risultato oggetto di fermo amministrativo, inoltre, vi erano arnesi vari da scasso, sottoposti a sequestro. I due sono stati arrestati per i reati menzionati. Non è stato possibile risalire al legittimo proprietario della frutta che, previa autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, sarà consegnata a mense per i bisognosi. Sono in corso accertamenti per risalire agli occupanti dell’altra autovettura sfuggita al controllo dei militari. Gli arrestati, terminate le formalità di rito, sono stati collocati agli arresti domiciliari così come disposto dall’Autorità Giudiziaria procedente.


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