L’amore per il basket e per la propria città. Damiano Faggiano si racconta

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Basket, Sport



Nello sport di oggi le bandiere e i valori spesso vengono accantonati o messi in discussione, ma fortunatamente c’è ancora chi questi valori li porta avanti, credendoci, continuando a sudare e facendo sacrifici. Damiano Faggiano, capitano della Nuova Pallacanestro Ceglie è l’esempio di come l’amore per lo sport praticato e per la propria città possono vincere qualsiasi cosa, anche la voglia di smettere dopo una carriera di grandi successi e soddisfazioni. Ha voluto fortemente continuare a giocare Damiano Faggiano, nonostante lo sfortunato finale della passata stagione, per riportare Ceglie, la sua città, la sua gente in serie C: “La voglia di riscattare la delusione di un campionato dominato e perso per un episodio ha prevalso su tutto – dichiara Faggiano. Voglio ancora lottare su ogni pallone e riportare Ceglie, con l’aiuto dei miei compagni, in una categoria più adatta all’amore che la città dimostra verso il Basket. Spesso i campionati vengono decisi da regole molto opinabili, come quelle dello scorso anno, ma questo è stato un ulteriore stimolo a non mollare”. Una carriera ricca di storie, aneddoti, vittorie e quello scudetto targato Juve Caserta nel 1990-1991, tante città, ma giocare per la propria gente ha sicuramente un sapore diverso: “E’ speciale. Mi ripaga di tanti sacrifici fatti ma che rifarei domani stesso – continua Faggiano. Giocare nel posto che ti ha dato la vita è per me il coronamento di una carriera ricca di soddisfazioni, manca l’ultimo step per renderla davvero completa”. Ultimo step, riportare Ceglie in serie C. Campionato alle porte, Domenica prima sfida di un cammino che termina in primavera: “Ci aspetta un campionato difficile e assurdo nella formula – dice Faggiano. Bisogna arrivare carichi in primavera, quello fatto prima conta zero. Noi quest’anno non partiamo con i favori del pronostico, ma daremo il massimo per vincere su ottime squadre come Molfetta, Taranto, Barletta e Monopoli”. Un’altra stagione che porterà con sé un agglomerato di emozioni: “L’anno scorso abbiamo perso sul campo ma abbiamo vinto per come siamo stati capaci di essere il riferimento di tante famiglie e bambini – conclude Faggiano. Non troveremo scritto su nessun annuario questo, ma Ceglie ha dato lezione a tante squadre e città più blasonate di noi. Rivoglio lo stesso calore e bell’ambiente al palasport”.

 


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