Cominciati i lavori di sostituzione dei corpi illuminanti “vintage” nel centro storico

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Politica


Cominciati questa mattina i lavori di sostituzione dei corpi illuminanti nel centro storico di Locorotondo. A darne notizia è come al solito il sindaco Tommaso Scatigna dal suo profilo Facebook che qualche minuto fa ha così commentato l’accaduto:

“Iniziamo a sostituire i corpi illuminanti delle fasce di rispetto e dell’intero centro storico (circa 120), per dare ancora più bellezza a ciò che meraviglioso lo è già! Mai stanchi di migliorare il nostro amato paese! Mai domi di dimostrare il nostro impegno! Mai fermi ma sempre consapevoli che c’è tanto lavoro ancora da fare! Il tutto fa parte del lungimirante contratto di  ammodernamento, manutenzione e gestione della pubblica illuminazione comunale, quindi a costo zero per i cittadini! Avanti Locorotondo!”.

Immediatamente però con l’annuncio del primo cittadino e con le foto allegate al suo post sono arrivate anche le  prime polemiche riguardanti l’uso di lampade al Sodio e non a Led. Ormai è appurato che con l’utilizzo di quest’ultime, a parità di illuminazione, si ha un risparmio energetico che va dal 50 al 80%. Non solo: la vita utile dei sistemi a LED è stimata in 50.000-100.000 ore (10-20 anni, 12 ore al giorno) contro le 4000-5000 ore (11-14 mesi) delle lampade al sodio ad alta pressione. Risparmio di tipo economico, minore impatto ambientale ma, con l’ installazione di  luci a led, vi sarebbe un aumento anche nella qualità delle immagini catturate dalle telecamere di sicurezza tanto care ai cittadini locorotondesi.

Studi condotti sulle sorgenti luminose e sulle reazioni che l’occhio umano percepisce nel contatto con la luce evidenziano che le sorgenti con spettro prevalente nella banda del blu, come i LED, non richiedono valori elevanti di luminanza. Le lampade al sodio ad alta pressione invece presentano uno spettro centrato nella banda del rosso, molto al di fuori del picco di sensibilità dell’occhio umano. In altre parole per le lampade al sodio occorre aumentare la potenza luminosa del 50% per garantire una visione sicura della strada. Altro punto dolente che viene contestato al primo cittadino.

Ma come si sa, questo gusto “vintage” della illuminazione pubblica non passerà mai di moda.


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