Liberi e Solidali. Un’associazione politica per favorire la partecipazione.

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Una nuova associazione politica, nata a Martina Franca a marzo scorso, si è presentata ufficialmente alla stampa venerdì scorso. “Liberi e solidali”, questo è il nome, composta, per il momento da una ventina di soci, ha come obiettivi a lungo termine favorire la partecipazione dei cittadini alla vita politica della città, attraverso la proposizione di soluzioni concrete ai cittadini di Martina Franca. Dell’associazione, presentata da Luca Conserva, fa parte anche Franco Convertini, già assessore ai Lavori Pubblici del comune di Martina Franca, dimessosi in polemica con l’amministrazione e con il PD, nel 2013. Non può passare inosservata l’assonanza del nome scelto con quello della lista civica che nei primi anni novanta portò all’elezione di Martino Margiotta, uno dei primi sindaci di centrosinistra della città.

“È sotto gli occhi di tutti la crisi che la nostra democrazia sta vivendo. Stretti fra una crisi economica che, al di là degli annunzi, sembra essere infinita e privi di una prospettiva condivisa per il furuto, privi di riferimenti credibili ai livelli intermedi, ci stiamo sempre più chiudendo in un quotidiano sembra voler abolire la parola partecipazione.

La proposta di “Liberi e Solidali” va in direzione opposta alla tentazione di abbandonarsi alla deriva in atto.

LeS si prefigge, senza avere la pretesa di poter trovare le risposte a tutte le domande che la nostra società ci pone, di favorire la partecipazione attiva alla vita sociale e politica nella nostra realtà territoriale, anche assumendo un ruolo a cui i partiti sembrano aver ormai rinunciato.

Questi sono alcuni punti che, come associazione, potremmo affrontare:

1-Cosa vuol dire oggi vivere in una città con una buona qualità della vita?

2-Pensiamo che i cicli economici che la nostra città ha vissuto si ripresenteranno o è necessario reinventarsi una vocazione produttiva?

3-Siamo una società che invecchia, possiamo continuare a far finta di niente?

4-Cosa stiamo facendo per consentire alle giovani generazioni di non dover lasciare Martina?

Naturalmente questi interrogativi sono solo un punto di partenza per un’iniziativa che intende cercare il confronto con altre realtà associative o di aggregazione, non necessariamente per essere d’accordo su tutto ma per provare a costruire una proposta politica che contribuisca a definire una strategia per i nostri territori”.

In concreto, dice Conserva, l’associazione affronterà quesiti riguardanti il Centro Storico, la viabilità e i parcheggi.


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