Randagismo, 732 firme per chiedere l’istituzione dell’Ufficio dei diritti degli animali

/ Autore:

Società



Oltre 700 firme raccolte per richiedere diversi interventi contro il randagismo. Un gruppo di cittadini di Martina Franca ha richiesto al Sindaco attraverso un documento ufficiale una serie di provvedimenti da mettere in atto per contrastare il fenomeno:

Guardando lo stato delle cose, in merito al problema randagismo, non si vedono motivi validi per gioire della situazione o pensare che il fenomeno sia sotto controllo; alcune affermazioni tese a salvaguardare alcune situazioni, che si leggono di tanto in tanto, sono del tutto fuorvianti e danno l’errata impressione di pensare che il problema possa considerarsi tranquillamente sotto controllo. Troppi soggetti pubblici, privati o anche associazioni pseudo-animaliste, sono impegnati a diffondere realtà assolutamente insostenibili, difendendo posizioni di principio fuori luogo, posizioni acquisite, come se fossero l’unico baluardo, da contrapporre al randagismo, quale unica forza capace di fermarlo. Il randagismo, purtroppo per noi, è un fenomeno molto più complesso, su cui pochi possono intervenire in maniera efficace ed efficiente; le enunciazioni di principio si fermano drammaticamente quando arriva il momento di confrontarsi con la realtà vera, ben lontana dall’essere controllata e gestita.
Cosa si deve fare? Investire sulle sterilizzazioni senza riserve, sempre e comunque. I Sindaci, responsabili per Legge, dovrebbero intensificare la lotta al randagismo richiamando Regione e Stato alle proprie responsabilità. Tutti si devono confrontare con questa necessità e si devono trovare le giuste soluzioni e a costi compatibili.

Le ASL hanno tutte le carte in regola per organizzarsi nell’ambito del territorio di loro competenza e potrebbero assolvere al loro compito nel rispetto dell’art. 2 della Legge quadro 281/91, nel quale viene definito chiaramente a chi spetta il compito di dover intervenire per la limitazione delle nascite, cioè “STERILIZZARE GRATIS TUTTI I CANI ANCHE PADRONALI”. Le ASL hanno il dovere di fare prevenzione, sensibilizzazione, dare la propria collaborazione e disponibilità perché strumento delle amministrazioni comunali e devono assumersi la responsabilità di questa incombenza. Le Associazioni dovrebbero smetterla di partecipare alle gare di appalto e non dare più consensi, se non dopo aver stabilito criteri che salvaguardino tutti gli interessi, compreso quelli dei cani.

Si deve capire che questo fenomeno ha tante di quelle articolazioni e complicazioni che tutti devono rientrare in un coordinamento nazionale e regionale; nessuno può pensare, nell’ambito cittadino, di avere le carte in regola per risolvere il problema. Chi lo fa ha solo definito la limitatezza del suo pensiero. Bisogna dare ai Sindaci, responsabili per Legge, tutte le informazioni possibili per comprendere a fondo questo problema e come questo fenomeno si sviluppa e si mantiene costante nel tempo con tendenza al rialzo. Troppe volte si pensa di risparmiare sui cani facendo appalti da fame e mettendo i vari soggetti a competere tra loro e, purtroppo, anche Le Associazioni Animaliste, a ragione o torto, partecipano a questo triste carosello.
In questo contesto, un gruppo di cittadini volontari veterani del territorio, ha presentato in data 06 ottobre 2015, a questa Amministrazione Comunale un piccolo progetto al fine di coadiuvarla nella gestione del randagismo, problema che affligge da decenni il nostro territorio. La proposta è l’apertura di un Ufficio dei diritti degli animali che coordini i volontari sul territorio, potenziando la loro attività. L’Ufficio è solo la formalizzazione e il riconoscimento dell’attività decennale di tanti volontari che, a titolo assolutamente gratuito, svolgono questo nobile gesto d’amore, che in realtà è un vero e proprio impegno a tempo pieno che assurge ogni loro tempo libero.

L’istituzione di un Ufficio per i diritti degli animali sarebbe auspicabile punto d’incontro tra i cittadini, l’Amministrazione Comunale e l’Asl. L’ufficio verrebbe autogestito dai volontari adeguatamente formati e autorizzati dal Sindaco a svolgere, non solo attività operativa sul territorio, ma anche formativa presso le scuole, verso i proprietari di cani e gatti, avvalendosi della professionalità di medici veterinari ed educatori cinofili. Riteniamo che il progetto è ben articolato e studiato nei dettagli; ci auguriamo che venga accolto con entusiasmo e partecipazione dalla nostra Amministrazione Comunale.


commenti

E tu cosa ne pensi?