Cavallo murgese, gli allevatori chiedono più sostegno alla Regione

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Società


Si è svolto in Regione Puglia, lunedì 12 ottobre, nella sede di via Capruzzi, un’importante riunione per discutere delle problematiche che in questi mesi stanno interessando gli allevatori del Cavallo Murgese, che rappresenta, ad oggi, l’unica produzione cavallina tipica tutta italiana. Alla riunione erano presenti l’Assessore all’agricoltura Di Gioia, il Presidente della commissione Attività Produttive Donato Pentassuglia, il Sindaco Franco Ancona, l’Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo delle Murge e dell’Asino di Martina Franca, rappresentata dal Presidente Leonardo Fusillo e da Antonio Turnone, il Segretario regionale dell’Ara (Associazione Regionale allevatori) Cappelli e i funzionari dell’assessorato.

L’incontro, convocato dall’Assessore Di Gioia e promosso dal Presidente Pentassuglia della IV Commissione consiliare Attività produttive, accogliendo la richiesta degli allevatori, è stato dedicato alla soluzione dell’annosa questione del riconoscimento della personalità giuridica dell’associazione, i cui albori risalgono addirittura al 1926, quando con Regio Decreto si diede inizio alla selezione della razza cavallina e asinina di Martina Franca. La personalità giuridica, a lungo contrastata da chi ha voluto ostacolare l’autonomia dell’associazione, metterebbe quest’ultima in grado di sviluppare le sue attività per la crescita del settore, beneficiando degli aiuti previsti e prevedibili.

L’incontro di ieri segue quello di qualche settimana fa svoltosi al Ministero delle Politiche Agricole, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale e dall’Associazione del cavallo murgese (Anamf), in cui oltre al riconoscimento della personalità giuridica per l’associazione, è stata sollecitata anche una maggiore parità nel sistema di voto nelle elezioni dei rappresentanti nazionali; modalità di voto che favorisce, in maniera inequivocabile, le associazioni del nord a discapito proprio di quella martinese.

L’Assessore Di Gioia, il Consigliere Pentassuglia, il Sindaco Ancona, il Presidente degli allevatori Fusillo e le altre rappresentanze presenti hanno assicurato il loro massimo impegno per la soluzione del problema, per concertare insieme azioni a tutela di un fondamentale presidio della nostra terra, costituito dalle aziende zootecniche. L’impegno a difesa degli allevatori della nostra terra, che nobilmente tutelano e valorizzano l’antica razza autoctona continuerà, senza abbassare la guardia, innanzitutto con il Ministero delle Politiche Agricole e in tutte le altre sedi opportune.

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