Unioni civili, Leggieri: “Nel prossimo consiglio atto di indirizzo per il registro”

/ Autore:

Politica, Società



Se l’argomento unioni civili conosce problemi e rallentamenti a livello nazionale, a Martina Franca la situazione pare diversa. Il consigliere comunale Aldo Leggieri ha infatti annunciato dal suo profilo Facebook importanti novità per il prossimo consiglio comunale, fissato al 22 ottobre.Nel prossimo Consiglio comunale del 22 ottobre porteremo l’atto d’indirizzo per l’istituzione del registro delle #UnioniCivili. Vediamo se la città, finalmente, è pronta per le sfide della contemporaneità! Spesso e volentieri si parla di Martina come una città conservatrice. Ma, come dichiarai tempo fa, è arrivato il tempo di sfatare questa inclinazione o presunta tale, perché Martina, se è vero che è proiettata verso l’Europa e i suoi valori, è anche vero e pertanto a maggior ragione che ha bisogno di un atteggiamento laico, liberal, riformista e progressivo dell’agire politico”.

Un vero e proprio upgrade della società civile, verso un futuro fatto di parità vera e non solo a parole. Leggieri lo fa presente nel suo intervento, sottolineando che il provvedimento segnerebbe un deciso passo in avanti per tanti cittadini martinesi, che pagano le tasse e che concorrono al benessere della comunità, in varie forme e mestieri, cittadini che “hanno bisogno degli stessi diritti di tutti, e quindi di riconoscimenti civili e giuridici, che sociali. Ed è per questo che tutelarli e garantire loro attraverso una regolamentazione anagrafica per assistere un loro congiunto dello stesso sesso e/o differente, è essenziale per l’evoluzione umana della collettività tutta”.

Un dovere, parola di Leggieri, per la politica e per la sua generazione: “Il progresso e la lotta al conformismo partono anche da qui”, conclude il consigliere.

Per la cronaca, l’istituzione di un registro delle unioni civili fu oggetto di una campagna di sensibilizzazione di ValleditriaNews e di ExtraMagazine, con la raccolta di ben 462 firme da parte dei cittadini. Una campagna che terminò con l’assuzione di responsabilità dell’allora consigliere di Sel Giuseppe Cervellera che di fatto non è stata portata avanti. (qui il link alla petizione).


commenti

E tu cosa ne pensi?