“Noi non veniamo ascoltati”. I ragazzi scrivono al sindaco

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Politica


 

Continuiamo anche quest’oggi a parlare delle Ferrovie del Sudest. Nei giorni scorsi il sindaco era intervenuto in prima persona per far migliore la situazione dei pendolari locorotondesi scrivendo una lettera di denuncia e diffida alla dirigenza delle FSE.  L’azienda di trasporti aveva risposto positivamente alle richieste del primo cittadino aumentando di una unità i pullman negli orari di punta. La questione sembrava essersi risolta, ma a risollevare le polemiche è stato il circolo locale del  Pd (leggi qui) che lamentava una mancanza di attenzione nei confronti dei problemi da parte del sindaco.

Poche ore fa  invece, sono stati proprio i diretti interessati  a scrivere Scatigna: un gruppo di ragazzi pendolari  ha pubblicato infatti, una specie di lettera  aperta sulla sua pagina Facebook:

“Egregio signor Sindaco,- si legge – Nonostante lei si sia interessato nel risolvere questo problema ed è anche riuscito ad aggiungere un pullman, all’uscita da scuola ne passano solamente due. Nelle ultime settimane, e oggi per l’ennesima volta, noi che aspettiamo il pullman in Piazza Vittorio Veneto, siamo stati costretti dall’autista a scendere dal pullman. Dal momento che hanno ammesso che di noi se ne fregano e che è solo colpa nostra se hanno ricevuto dei controlli, le vogliamo chiedere di fare appello alla FSE, perché, francamente siamo stanchi di dover ogni volta chiamare qualche genitore, che già si preoccupano di pagare gli abbonamenti (prezzi non indifferenti), o dover comunque trovare un altro metodo per tornare a casa. Noi non veniamo ascoltati, ma accusati, quindi per favore ci aiuti lei a trovare un rimedio.
Spero che questo messaggio non venga ignorato, ma preso seriamente in considerazione, grazie”.

Non resta che aspettare e vedere quale sarà la prossima mossa del primo cittadino.


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