Lite fra connazionali e accoltellamento in pieno centro. Chiesti 17 anni per i 2 aggressori

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Cronaca, Società



A quasi 10 mesi dai fatti, il caso legato all’aggressione ad un cittadino albanese avvenuta in una stazione di servizio in pieno centro a Martina Franca fa registrare importanti sviluppi. L’edizione odierna del Quotidiano riporta infatti la notizia della richiesta di ben 17 anni di reclusione con rito abbreviato a carico di due citta­dini di nazionalità albanese, uno dei quali rispon­de di tentativo di omicidio ai danni di un conna­zionale.

I fatti sono avvenuti lo scorso 11 gennaio, nell’area esterna di un distributore di benzina in pieno centro (leggi QUI). Subito dopo l’intervento dei Carabinieri, grande importanza assunsero le immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso del distributore, grazie alle quali i mi­litari avevano prontamente ricostruito la dinamica dell’aggressione, avvenuta attorno alle 15:00, quando quattro albanesi avrebbero dato vita ad una accesa discussione per questioni di probabile natura economica.

Durante il litigio, uno dei quattro riportò una ferita da taglio all’addome ed era stato prontamente soccorso ed operato, ricevendo una prognosi di 30 giorni, con l’avvocato Claudio Petrone che aveva nel frattempo richiesto un risarcimento di 200mila euro. Nella colluttazione anche il fratello della vittima aveva rischiato di subire colpi, nel tentativo di difendere il fratello dagli altri 2 uomini.

Nell’udienza diretta dal gup dottoressa Vil­ma Gilli, il PM ha chiesto rispettivamente 10 anni e 6 an­ni e 8 mesi di reclusione a carico dei fratelli Selimaj, Gerti e Altin. La sentenza è ora prevista per novembre.


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