BeCurdunnese: il marketing territoriale dal basso made in Locorotondo

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Società


Pubblichiamo un comunicato ricevuto da #BECURDUNNESE un progetto di marketing territoriale dal basso creato da 4 ragazzi esperti in comunicazione. 

 

Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”.

Scriveva così Cesare Pavese ne “La luna e i falò”. E la citazione ci aiuta cogliere il senso di #BECURDUNNESE, un progetto che già nel nome – “essere locorotondese” – richiama il senso di identità, di appartenenza e di intimo attaccamento a questo paese da cui tra origine.

Osservando quello che è avvenuto la scorsa estate a Locorotondo, l’enorme operazione di promozione dal basso messa in atto dai locorotondesi, quattro ragazzi diversamente esperti nell’ambito della comunicazione – Alessandra Neglia, Donato Giacovazzo, Michela Neglia e Silvestro Simeone -, hanno deciso di dar vita ad un’esperienza guidata alla scoperta di chi siamo e dove vogliamo andare. Il tutto grazie soprattutto all’uso delle tecnologie offerte dal Web 2.0 e ai social media, per favorire le relazioni e la partecipazione dei cittadini allo sviluppo e alla promozione della propria città.

#becurdunnése è una piattaforma integrata di “marketing territoriale dal basso”, i cui contenuti sono sviluppati con e per i locorotondesi, disponibili in forma assolutamente gratuita.

Come? Attraverso la cosiddetta “call-to-action” (chiamata all’azione), che prevede il coinvolgimento diretto dei cittadini – senza distinzione di età, provenienza sociale o appartenenza politica – in “esperienze” di cittadinanza attiva online e offline.

La prima call-to-action è andata a buon fine. In giro per il nostro paese, abbiamo chiesto ai locorotondesi “Cosa vuol dire per te jésse curdunnése?”. Con le loro risposte abbiamo realizzato un primo video (già disponibile online) e a breve ne sarà pubblicato un secondo. Lo scopo è quello di ri-pensare la nostra identità nel suo estrinsecarsi quotidiano, fuori dal circuito dei grandi eventi. In questo modo, andando al nocciolo dell’essere locorotondesi, sarà possibile progettare strategie di promozione territoriale che traggano valore e fondamento dall’identità dei suoi abitanti.

Pochi giorni fa, è stata lanciata anche la seconda call-to-action. Quello che chiediamo, questa volta, è di mettere a disposizione i vostri volti, la vostra voce e soprattutto la vostra memoria, per raccontare vecchie storie della tradizione popolare dialettale in video. Per contribuire al recupero di questo patrimonio è possibile contattare lo staff attraverso la Pagina Facebook oppure inviando una mail all’indirizzo becurdunnese@gmail.com.

#becurdunnése ha lanciato anche un’altra iniziativa, quella del “Car Pooling”. Il gruppo conta già più di 300 membri ma ancora in fase di avvio. Nei comuni limitrofi questo tipo di iniziativa sta riscuotendo molto successo, ed è per questo che si è pensato di riproporla nel nostro paese. Si tratta di mettere in condivisione la propria auto nei tragitti che quotidianamente percorriamo per motivi di lavoro, studio o altro. Perché farlo? Per diminuire il quantitativo di emissioni inquinanti utilizzando un minor numero di mezzi, per socializzare e per risparmiare. Al gruppo possono rivolgersi sia conducenti che passeggeri: basta postare i dettagli del proprio viaggio e raccogliere adesioni. Lo staff di #becurdunnése è fiducioso che i locorotondesi comprendano le potenzialità di un simile servizio ed inizino ad utilizzarlo regolarmente.

Per conoscere tutte le iniziative targate #becurdunnése, basta seguire i profili social:

Facebook – Becurdunnése

Twitter – BeCurdunnese

Instagram – becurdunnese

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