Scappa dalla comunità di Martina Franca, ripreso a Ceglie: in manette 29enne tarantino

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Cronaca, Società



I Carabinieri della Compagnia di Massafra hanno arrestato A.L., 29enne di Taranto, noto alle forze di polizia, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Taranto per l’espiazione della pena residua di 4 anni e 10 mesi di reclusione.

Il giovane, colpito da un cumulo pena di 14 anni e 10 mesi di reclusione, poiché riconosciuto colpevole di vari reati, in materia di sostanze stupefacenti, nel mese di maggio 2015 veniva scarcerato ed ammesso alla misura alternativa dell’affidamento ad una comunità di Martina Franca, dalla quale però si allontanava arbitrariamente nel successivo mese di giugno, facendo perdere le proprie tracce.

A seguito di tale violazione, nei suoi confronti veniva emesso provvedimento di ripristino della detenzione in carcere, affinché scontasse la pena residuale all’interno di un istituto carcerario.

L’individuo, però, nello scorso mese di agosto, casualmente intercettato nell’abitato di Crispiano, ove risiede la sua famiglia di origine, alla vista dei militari si dava a precipitosa fuga, sottraendosi alla cattura.

Da quel momento veniva avviata un’intensa attività info-investigativa a cura dei Carabinieri che, attenzionando in maniera minuziosa la cerchia affettiva del ricercato, riuscivano ad individuare la compagna dell’uomo, residente a Ceglie Messapica (Br), quindi in una zona sufficientemente lontana dall’area in cui l’A.L. era ben noto e dove, pertanto, questi poteva passare inosservato.

I successivi servizi di osservazione consentivano di avvalorare l’ipotesi investigativa e confermare la presenza del ricercato proprio nell’appartamento in uso alla giovane donna dove, nella giornata di ieri, veniva sorpreso e tratto in arresto. Nella circostanza venivano sequestrati anche 60 grammi di hascisc ed il materiale per il confezionamento delle dosi, per il cui possesso l’uomo veniva contestualmente deferito per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, attività dalla quale procacciava, verosimilmente, i mezzi necessari al suo sostentamento.

La ragazza e sua sorella, che avevano dato ospitalità all’uomo, venivano denunciate in stato di libertà per favoreggiamento personale, per aver agevolato l’A.L. a sottrarsi al provvedimento di cattura.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, veniva associato presso la Casa Circondariale di Brindisi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


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