Palazzo Ducale, Sel-PiP: “L’Amministrazione Ancona ha cambiato la città e continuerà a farlo”

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Politica, Società



“Quella di questi giorni è la fotografia di una città nuova e viva”. Inizia così il comunicato congiunto Sel-PiP dopo la riunione di maggioranza dello scorso venerdì, che ha confermato l’unità di intenti con a capo il sindaco Franco Ancona. Di seguito nota a firma di Elena Convertini (Consigliera Comunale), Anna Ancona (Consigliera Comunale), Lorenzo Basile (Assessore al Bilancio), Pino Fedele (Segretario cittadino Sel) e Giuseppe Armadi (Segretario cittadino PiP):

Il 2012 ha cambiato il quadro politico stantio e rancoroso delle precedenti amministrazioni. Le discussioni personalistiche e arriviste di singole personalità, che in passato avevano creato lacerazioni ed il blocco della macchina amministrativa della città, oggi non sono più all’ordine del giorno. Che questo crei scompiglio e rammarico nelle forze politiche che compongono l’opposizione del centrodestra è sintomatico di come qualcuno aveva scommesso sulla crisi politica di questa amministrazione. Di conseguenza il senso di responsabilità politica, che il Centrosinistra unito e compatto è riuscito a dimostrare, ha deluso quanti aspettavano che quel progetto fallisse solo per dire “Martina Franca non è capace di cambiare e questo ve lo avevamo detto!”.

Oggi Martina Franca è pienamente in una fase nuova e vive una stagione di coinvolgimento di tutte le parti della città.

I quartieri sono diventati la parte pulsante dell’intero paese, hanno visto nascere i laboratori di artigianalità innovativa con il Progetto “Arte Franca” che ha rivitalizzato il quartiere Carmine e la sua villa Comunale; vede quartieri come quello di Viale della Libertà organizzarsi per eventi culturali ed economici dimostrando che l’iniziativa privata si sposa in maniera importante con la collaborazione pubblica; vede il quartiere della zona 167 rinnovato con servizi per le famiglie e per i più piccoli che lo ricollegano al centro cittadino.

Si è aperta una stagione culturale di alto livello e che ha il suo fulcro nel Centro Storico.

Importanti iniziative sono state poste in essere per rilanciare la vocazione culturale della nostra città e che finalmente hanno posto al centro dell’identità cittadina e riconosciuto, come vero obiettivo di identità culturale, il borgo antico di Martina. Le collezioni del Duca di Martina – tutt’ora in mostra al Palazzo Ducale – hanno registrato una partecipazione altissima, con circa 25000 partecipanti, dimostrando che certi numeri non sono solo ad appannaggio dei grossi centri. Martina è oggi luogo di incontro tra personalità di grande spessore culturale, tra i quali si segnalano i prossimi appuntamenti con Lidia Menapace ed Erri De Luca.

E’ proprio il Palazzo Ducale a rappresentare in maniera plastica la discontinuità con l’immobilismo della scorsa amministrazione, passando in poco tempo da “luogo del comune” a Palazzo della Città e di tutti, prima tappa di chiunque venga a Martina. Da essere quindi mero luogo istituzionale oggi vive di nuova vita, e di questa intuizione va dato sicuramente atto all’Assessore Scialpi.

La nostra città vive nei quartieri e nelle contrade.

Nel patto Città-Campagna si è riusciti a valorizzazione le tipicità del nostro territorio con una offerta ricettiva in continua crescita e con l’apprezzamento di numerosi turisti tramite una rete di strutture ormai matura, che ha potuto anche contare sulla valorizzazione dei Beni Comuni del nostro territorio e sulle sue peculiarità enogastronomiche.

Vive nel recupero del paesaggio tipico del nostro agro. Attraverso l’efficacia del “Gal Valle d’Itria” il nostro comune ha contribuito, sotto la presidenza del Sindaco Ancona, al recupero di paesaggi tipici del territorio locale come la Ciclovia sull’Acquedotto Pugliese, esprimendo quella collaborazione tra i comuni che è alla base della nostra identità territoriale.

Vive con una nuova idea ecologica dell’ambiente. Si è avviata la gara pubblica del nuovo servizio di gestione rifiuti basato sulla raccolta differenziata (che aveva impantanato e immobilizzato le classi dirigenti precedenti), realizzando finalmente che uno dei temi nevralgici delle città moderne non può continuare a basarsi sul vecchio sistema di smaltimento dei rifiuti obsoleto ed inquinante. Inoltre si è dotata la città di recente di un Punto Ecologico Informatizzato per il conferimento di rifiuti differenziati che sta mostrando i suoi frutti in termini di percentuali di raccolta, in attesa del nuovo imminente appalto.

Vive una particolare attenzione al risparmio energetico degli edifici. Sono infatti partite una serie di ristrutturazioni importanti volte all’efficientamento delle strutture pubbliche a partire dagli edifici scolastici comunali, vedasi al riguardo gli interventi già svolti alle Scuole Marconi, Grassi, Amedeo d’Aosta e Tito Livio e la prossima cantierizzazione di altre scuole. Contestualmente a questo virtuoso approccio, il comune sta recuperando efficacemente risorse economiche statali dedicate a tale scopo dal governo nazionale.

Vive un’attenzione concreta all’istruzione pubblica. Attraverso un dialogo fitto ed efficace con i dirigenti scolastici si sta incentivando il miglioramento continuo dell’offerta formativa pubblica e il coinvolgimento di tutti gli utenti, dagli alunni, ai genitori proseguendo con il corpo docente e il personale amministrativo.

Vive nell’associazionismo degli enti di Volontariato. Si è portato avanti con successo l’interconnessione e la collaborazione tra tutte le associazioni no-profit martinese attraverso la creazione della Casa del Volontariato, dando non solo uno spazio fisico dove incontrarsi e confrontarsi ma anche un’efficacia di azione nelle varie forme di impegno sociale.

Vive nell’accoglienza dei popoli che fuggono dalle guerre. La città ha dimostrato che le istituzioni possono e devono dare risposte ai grandi temi globali che investono il nostro territorio e non semplicemente far finta di non vedere, voltando istituzionalmente lo sguardo altrove salvo poi speculare demagogicamente senza proporre idee alternative di gestione delle emergenze. Abbiamo visto tantissime persone a fianco dell’amministrazione accogliere e dare ristoro presso Ortolini ai numerosi profughi siriani, palestinesi e africani che hanno visto e apprezzato una città accogliente, ospitale e collaborativa venire incontro alle loro profonde sofferenze.

Vive nell’assistenza e nel supporto ai più deboli e indifesi. E’ infatti in fase di conclusione la ricostruzione della scuola tecnica Ex Archimede che ospiterà il Progetto “Dopo di Noi” che vuole dare un supporto fattivo alle numerose famiglie che vivono quotidianamente le disabilità dei propri cari.

Vive nella nuova veste che si vuole dare allo sviluppo urbanistico della città. Si è appena completato il parcheggio di Viale Europa che permette un’alternativa al parcheggio di Piazza d’Angiò e che punta a gestire l’elevato traffico cittadino e la carenza strutturale dei parcheggi in città.

Vive nella creazione e nello sviluppo della “Città dei Bambini” con la costruzione in diversi punti della città di parchi gioco e zone libere dal traffico con i relativi servizi per l’infanzia e con l’abbattimento delle numerose barriere architettoniche esistenti.

Vive nello sport agonistico e non, un periodo con numerose attività che lo incentivano e promuovono e che esaltano, anche per i ragazzi in età scolare, l’importanza dell’attività fisica nelle sue svariate e molteplici forme.

Vive con una progettualità nuova l’idea di città moderna. Attraverso la predisposizione e la stesura del nuovo piano regolatore cittadino che tuteli il nostro territorio da quella cementificazione selvaggia che ha sfregiato il suo volto e i suoi tratti naturali. In tale progetto è allo studio anche lo spostamento dello Stadio Comunale in Zona Pergolo.

Dopo anni di gestione a dir poco discutibile con affidamenti a concessionari che hanno guardato alla nostra città come a una cornucopia, si è internalizzato l’Ufficio tributi che rappresenta sicuramente uno degli obiettivi più importanti che si sono realizzati.

Si è ricostruita la macchina amministrativa adoperandosi sia per quel che concerne il riassetto dei vertici apicali, che relativamente al potenziamento degli uffici (Polizia municipale, Ufficio tecnico, Pubblica istruzione, Servizi finanziari) che stanno finalmente garantendo una maggiore efficacia ed efficienza nel rapporto con i cittadini.

Su tutti questi temi e su altri ancora il cambiamento è visibile, concreto e si può toccare con mano ed è su questi temi che vogliamo spostare il confronto (e se nel caso lo scontro) con chi la pensa diversamente. Il Centrosinistra ha dimostrato di avere un’idea di città viva e di portare avanti il cambiamento che è stato chiesto a Franco Ancona e alla sua coalizione politica nel 2012. Non ci fermeremo dinanzi alle accuse ai singoli esponenti politici che con disprezzo vengono etichettati come “radical chic” – che non sappiamo a chi si riferiscano – ma hanno ancora e sempre il sapore di disprezzo verso chi il cambiamento lo ha avviato e lo porterà a termine fino alla fine. Per noi è fondamentale continuare l’opera di rinnovamento che è stata chiesta e gridata a gran voce dai cittadini di cui, ricordiamoci, la politica deve essere e rimanere rappresentanza.

Il Centrosinistra suscita reazioni scomposte e isolate da parte dei partiti di centrodestra e questo è una medaglia al petto di chi ha voluto voltare pagina alla vecchia politica che ormai credeva di aver consolidato il proprio marchio sulla città.

La Buona Politica sa che deve confrontarsi sempre con la città ed è per questo che l’asticella deve essere spostata sempre più in alto, imparando dagli errori commessi e migliorando dove si è sbagliato, ma con la consapevolezza che quella visione di città che guarda in avanti non può accettare compromessi al ribasso.

Come Sinistra Ecologia e Libertà e Puglia in Più questa è la sfida che lanciamo al centrodestra, perché se dovessero continuare a concentrare la loro opposizione su temi personalistici attendendo spasmodicamente i passi falsi della maggioranza non rappresenteranno mai il vero confronto democratico e costruttivo di cui la democrazia trae la sua essenza di miglioramento continuo a cui noi ambiamo.

Non diteci CHI ha sbagliato, bensì dove potremmo migliorarci. Vi aspettiamo.


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